21 marzo, giornata mondiale della poesia Quale è la tua preferita? Scrivici
Alda Merini (Foto by Bergamo Foto)

21 marzo, giornata mondiale della poesia
Quale è la tua preferita? Scrivici

Oggi in edicola con L’Eco di Bergamo, un’antologia con alcune delle più belle poesie di sempre. Noi ne abbiamo scelto una di Alda Merini.

La Giornata Mondiale della Poesia è stata istituita nel 1999 dalla XXX Sessione della Conferenza Generale dell’Unesco ed è stata celebrata per la prima volta l’anno successivo, il 21 marzo. Da allora, tutti gli anni, il primo giorno di primavera sbocciano iniziative in cui la comunità dei poeti e dei lettori di poesia porta nella quotidianità la parola poetica.

La nostra scelta è caduta su Alda Merini su «Sono nata il ventuno a primavera»

Sono nata il ventuno a primavera

ma non sapevo che nascere folle,

aprire le zolle

potesse scatenar tempesta.

Così Proserpina lieve

vede piovere sulle erbe,

sui grossi frumenti gentili

e piange sempre la sera.

Forse è la sua preghiera.

Alda Merini

(da Vuoto d’amore, Einaudi 1991)

Oggi in edicola con L’Eco di Bergamo a richiesta a 7,90 più il quotidiano un’antologia delle poesie scelte tra le più belle e rappresentative.

Ecco alcuni degli appuntamenti dedicati alla poesia nella bergamasca.

Arte e poesia anche a Bergamo con l’installazione «Non solo panni al vento» di Pierantonio Volpini al Museo Cividini di Città Alta in via Donizetti. Poesie di poeti italiani della tradizione, ma soprattutto di poeti bergamaschi, uno su tutti, Umberto Zanetti, saranno stese simbolicamente come panni tra i gessi e le opere dello scultore Volpini. Alle 17 è prevista la lettura dell’attore Enrico Masseroli.

San Pellegrino Terme. Sotto il segno della memoria locale si svolgerà invece l’iniziativa organizzata dal Gruppo Artistico Fara e Stabile di Poesia nel Comune di San Pellegrino Terme. Il recital dei poeti, tra i quali Mario Rondi e Lella Buzzacchi, sarà un omaggio in ricordo di Pasquale Emanuele ed Ettore Salaroli, due cofondatori del sodalizio artistico. Voci sommesse e appartate, piccole storie locali o grandi personaggi, nel primo giorno di primavera le voci concrete e vive sempre, del presente e del passato, a dispetto dell’evanescenza imperante dei social network, restano corpi e voci che sono sempre con noi.


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