A Bergamo il murales green contro la violenza sulle donne - Foto

L’iniziativa La sostenibilità ambientale e la violenza contro le donne: questi i due temi che vuole rappresentare il murales «Il labirinto della rosa», inaugurato questa mattina alla Fiera di Bergamo, in occasione della fiera Creattiva.

La sostenibilità ambientale e la violenza contro le donne: questi i due temi che vuole rappresentare il murales «Il labirinto della rosa», inaugurato nella mattinata di sabato 5 marzo alla Fiera di Bergamo, in occasione della fiera Creattiva. L’iniziativa è promossa da Jti Italia e «Save the planet onlus», insieme a Promoberg e in collaborazione con Aiuto Donna. L’opera, realizzata dalla giovane writer lecchese Elisa Veronelli, è stata dipinta con una vernice anti inquinamento e collocata all’ingresso della Fiera di Bergamo. A sinistra del labirinto è presente un QR code che consente un rapido contatto con Aiuto Donna.

All’inaugurazione sono intervenuti Fabio Sannino, Presidente di Promoberg Srl; Alessandra Goretti, Corporate Communication Manager di JTI Italia, che ha portato i saluti e l’intervento di Lorenzo Fronteddu, Corporate Affairs & Communication Director di JTI Italia; Elena Stoppioni, Presidente di Save the Planet Onlus; Oliana Maccarini, Presidente di Aiuto Donna; Stefano Zenoni, Assessore all’Ambiente e alla Mobilità del Comune di Bergamo e l’artista Elisa Veronelli, autrice del murales. Presenti inoltre Carlo Conte, Project Manager di Creattiva e Alberto Capitanio di Promoberg.

La Fiera di Bergamo non è stata scelta a caso: Promoberg, società che gestisce il polo fieristico bergamasco, è da sempre impegnata attivamente a promuovere la sensibilizzazione verso una tanto drammatica quanto attuale piaga sociale come la violenza sulle donne . Sempre Creattiva, nella scorsa edizione autunnale, aveva messo in bella evidenza l’installazione di una «panchina rossa», simbolo riconosciuto di denuncia e lotta al femminicidio e a ogni forma di violenza. Un impegno che quest’anno si rafforza e si rinnova grazie al murales di Elisa Veronelli, un’opera capace di «respirare» e «parlare».

Fabio Sannino, presidente di Promoberg Srl, dopo aver premesso che «stiamo vivendo un momento inimmaginabile, con una guerra drammatica (in Ucraina) che sta portando morte, orrore e dolore, e che ci richiama ad impegnarci, ognuno per quanto può, per riportare la pace» ha posto accento su altri tipi di violenze, «spesso striscianti, continue e silenziose, come nel caso di quelle ai danni delle donne . È bello che proprio Creattiva, la nostra manifestazione più “al femminile” che porta a Bergamo decine di migliaia di donne provenienti da tutta Italia, inauguri un’opera che va ben oltre la sua bellezza artistica, dando la possibilità di mettere in contatto un’associazione (Aiuto Donna) da sempre al fianco delle troppe donne vittime di violenza, e di tutelare l’ambiente. Promoberg è da sempre impegnata contro la violenza di genere, con iniziative di sensibilizzazione».

«Per noi è fondamentale il tema della sostenibilità, declinato a livello ambientale, sociale ed economico - ha evidenziato al taglio del nastro Alessandra Goretti, Corporate affairs & communication manager di Jti Italia -: questa iniziativa è pensata come collaborazione con tutti gli enti e le realtà che condividono progetti e intenti». «Oggi gli investimenti sostenibili sono quelli che fanno più felici le persone - ha aggiunto Elena Stoppioni, presidente di “Save the planet” -. Diciamo sempre che l’ecologia senza le persone è mero giardinaggio: dall’educazione a non abbandonare i rifiuti si è arrivati a situazioni che possono fare del bene alle persone». Per il Comune di Bergamo è intervenuto l’assessore all’Ambiente, Stefano Zenoni. «Il tema ambientale potrebbe sembrare in secondo piano rispetto a quanto sta accadendo nel mondo - ha detto -, ma anche ciò che avviene ha a che fare con la sostenibilità ambientale, perché essa rappresenta l’equità, la parità e la crescita sociale».

L’artista Veronelli si è detta entusiasta del fatto che una sua opera d’arte possa far passare messaggi così importanti, mentre il dirigente dell’Anticrimine della questura di Bergamo, Marco De Nunzio, ha sottolineato quanto sia importante che le donne vittime di violenze trovino il coraggio per segnalare gli abusi.

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