Addio a Giorgio Mirandola
Una vita per l’Università

Decano della facoltà di Lingue, ha contributo alla crescita dell’ateneo. Era stato assessore provinciale alla Cultura con Cappelluzzo. Aveva 75 anni

Una vita per l’Università, per la cultura. È morto ieri il professor Giorgio Mirandola. Aveva 75 anni, era malato da tempo. Decano della facoltà di Lingue, professore ordinario di Letteratura francese, è stato una delle figure centrali di Unibg fin dai primi anni Settanta, periodo in cui l’ateneo bergamasco muoveva i primi passi. Alla fine degli anni Ottanta ha contributo allo sviluppo internazionale dell’Università, allora una vera scommessa, firmando le prime convenzioni del progetto Erasmus, all’epoca agli albori.

Dal 1995 al 1999 è stato assessore provinciale della Giunta guidata da Giovanni Cappelluzzo con delega a Cultura, Turismo e Spettacolo. È in quel ruolo, ricoperto con grande impegno dall’inizio alla fine, che il professor Mirandola ha saputo sviluppare progetti all’avanguardia come il sistema di prestito interbibliotecario provinciale, utilizzato oggi da migliaia di persone, la promozione della storia dell’arte di Bergamo attraverso il web oltre alla pubblicazione di opere e scritti che altrimenti sarebbero andati persi. È stato membro del Consiglio d’amministrazione dell’Accademia Carrara di Bergamo, della Fondazione Bagatti-Valsecchi di Milano e del Museo del Cinema di Milano.

Lascia la moglie Alessandra.I funerali avranno luogo mercoledì 28 agosto alle 9,15 nella chiesa di Ognissanti del cimitero di Bergamo.

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