«Dati in linea, ma dobbiamo stare a casa» Bergamo, 9.039 positivi, +236 in un giorno

«Dati in linea, ma dobbiamo stare a casa»
Bergamo, 9.039 positivi, +236 in un giorno

Giulio Gallera in Regione Lombardia con l’aggiornamento dei dati dei contagi. Con lui i professori Sergio Harari e Giuliano Rizzardini. «Mercoledì meno positivi di martedì, ma restate a casa. Solo così non vanificheremo gli sforzi fatti» ha detto Gallera.

Gallera era intervenuto martedì sera sulla circolare del Viminale in merito alle uscite genitore-figlio e la possibilità di fare jogging. «Mi auguro - ha detto - che i cittadini ignorino questa folle, insensata e irresponsabile circolare». Riprende la notizia: «Dobbiamo continuare a mantenere questo distanziamento sociale. Dobbiamo restare a casa e non vanificare tutti gli sforzi fatti».

Ecco i dati di Bergamo: 9.039 positivi, con una crescita maggiore rispetto a martedì (+236) dettata da un numero maggiore di tamponi effettuati.Nella città di Bergamo sono 1.133 le persone positive, con un incremento di 23 cittadini.


«Il dato dei deceduti lombardi» ha detto l’assessore spiegando che mercoledì sono stati 394 i morti, mentre sono in frenata i ricoveri. Sono invece 44.773 i positivi, 1.565 più di martedì; 11.927 i ricoverati non in terapia intensiva (44 più di martedì) mentre 1.342 in terapia intensiva (+18). In totale sono stati eseguiti 121.449 tamponi. «C’è una riduzione della pressione sui pronto soccorso e le terapie intensive. I dimessi sono 530 più di martedì, mentre i decessi sono arrivati a quota 7593, 394 più di martedì».

Crescono i numeri dell’emergenza nella provincia di Milano dove i positivi sono 9.522, con un incremento di 611 nuovi casi, mentre martedì erano stati 235 e lunedì 347. A Milano città i positivi sono 3.815, con una crescita di 159, mentre martedì erano stati 96. «Abbiamo ormai evidenza - ha detto Gallera - anche nella città di Milano, dove i dati sembrano essere in controtendenza, che c’è una diminuzione netta della pressione sui pronto soccorso e sui presidi ospedalieri».

Crescono rispetto a martedì anche i dati di Brescia (8.568 casi) con un aumento di 231, mentre martedì erano stati 154. Ancora nessun nuovo caso positivo a Codogno, dove si è sviluppato il primo focolaio di coronavirus in Italia.

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