Aggressione nel sottopasso della stazione Ragazzo colpito e gettato a terra – video
Il fermo immagine del filmato

Aggressione nel sottopasso della stazione
Ragazzo colpito e gettato a terra – video

Ennesima aggressione nel sottopasso della stazione di Bergamo. Un ragazzo di colore è stato avvicinato da un gruppo di giovani, probabilmente di origine marocchina, che hanno tentato di rubargli il portafoglio e il cellulare.

I malviventi lo hanno prima strattonato, poi fermato per cercare di derubarlo. Il ragazzo è riuscito però a scappare sul piazzale dove è stato raggiunto e colpito da uno degli aggressori. E’ stato buttato a terra con violenza. Tutto è successo domenica sera, 13 marzo, attorno alle 19.30, come testimonia il video pubblicato su Youtube che documenta il momento in cui il giovane è a terra dopo aver subito il colpo. L’autore del filmato aveva già ripresa un’altra violenza aggressione, avvenuta sempre sul piazzale della stazione. In quella occasione un uomo era stato colpito da una bottigliata in faccia.

«Ricordo che il piazzale stazione è coperto da telecamere dalla videosorveglianza comunale – scrive l’autore del video -, il sottopasso è coperto da telecamere dalla Polfer e nessuno vede niente? Si sente parlare di incentivi ai privati alla videosorveglianza per una maggiore prevenzione ai furti e rapine. Ma spendere soldi ne vale la pena? C’è qualcuno che guarda le telecamere? Pare proprio di no. Le telecamere servono solo per rintracciare gli autori dei fatti criminali già accaduti. Sempre che riescano a identificarli. Alla stazione fs, videosorveglianza, Polfer e presidio delle forze di polizia ma, come spesso accade, quando questi fatti accadono, non c’è mai nessuno. Il governo dice che ha assunto nuovi agenti delle varie forze dell’ordine e dato a loro un miliardo in più per quest’anno. Chi li ha visti?»

Andrea Tremaglia, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, critica le scelte dell’amministrazione Gori in termini di sicurezza: «Ancora un’aggressione, ancora in piazzale Marconi. L’ho detto e lo ripeto: Gori ancora non ha proposto soluzioni strutturali per l’area. Gori ha speso 400.000 euro per le aiuole e per il centro informazioni Expo (che ancora non è nemmeno finito) e ha annunciato il piazzale della Scienza grazie al trasferimento della sede di Bergamo Scienza all’Urban Center. Il risultato un anno dopo? Gli stessi problemi di prima. Piazzale degli Alpini resta una piazza di spaccio e degrado, non di scienza, come documentato dal reportage dell’Eco di Bergamo, anche durante le bancarelle dello street food. Piazzale Marconi resta una piazza spesso luogo di episodi violenti. Rifiuto a priori accuse di strumentalità: parlano i fatti, non le dichiarazioni d’intenti. La scelta di mettere Bergamo Scienza in quel luogo senza interventi strutturali sulla sicurezza significa solo portare i numerosi giovani che la frequentano e la animano, spesso anche la sera, nel mezzo del triangolo Piazzale Alpini-Piazzale Marconi-Autolinee, esponendoli ai pericoli conseguenti. I giovani di Bergamo Scienza non sono sentinelle o poliziotti e le inchieste giornalistiche anche recenti, non le parole dei politici, sono lì da leggere: ci raccontano di come l’area resti, purtroppo, non sicura come dovrebbe. L’Amministrazione ci risponde spesso che è l’opposizione a fomentare la paura strumentalmente e per il proprio tornaconto politico - , conclude Tremaglia - Gori chieda ai cittadini se a preoccuparli maggiormente sono le opposizioni o episodi come questo».


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