Arrivano 1,3 milioni per strade e scuole Boccata d’ossigeno per la Bergamasca

Arrivano 1,3 milioni per strade e scuole
Boccata d’ossigeno per la Bergamasca

La buona notizia è doppia per la Provincia di Bergamo.

Dopo aver annunciato l’importante contributo per i comuni sotto i 20 mila abitanti, il Ministero dell’Interno ha deciso di impegnarsi a stanziare cifre importanti non solo per le amministrazioni comunali, ma anche per gli Enti sovracomunali: quest’anno in via Tasso arriveranno 1 milione 317 mila euro in più, da investire in manutenzione di strade e scuole. Ma le novità non finiscono qui, perché il contributo verrà stanziato ogni anno uguale fino al 2033. Si tratta di un finanziamento che rientra nei 250 mila euro complessivi stanziati dal Viminale alle Province per il prossimo anno, e che verrà replicato per i prossimi quattordici anni: in questo modo gli Enti avranno più risorse a disposizione da investire in quegli ambiti che negli ultimi anni hanno sofferto maggiormente dei tagli, ma potranno anche programmare gli interventi di cui occuparsi, grazie alla certezza del finanziamento pluriennale. «Per la Bergamasca – sottolineano i parlamentari leghisti orobici Roberto Calderoli, Daniele Belotti, Simona Pergreffi, Rebecca Frassini, Cristian Invernizzi, Toni Iwobi e Alberto Ribolla - questi fondi rappresentano un’opportunità di lavoro sia per i comuni che per le imprese locali. Vogliamo anche sottolineare la novità di questo contributo, slegato da bandi, che il Ministero dell’Interno mette a disposizione dei piccoli comuni e delle Province: è la dimostrazione dell’attenzione verso gli enti locali, in un puro spirito federalista».

Tra le novità per le amministrazioni (non solo provinciali) ci saranno anche quelle legate al Decreto Semplificazione, in fase di approvazione in Senato. Grazie a un emendamento della senatrice della Lega Simona Pergreffi (che è anche sindaco di Azzano San Paolo), recepito in un “maxi” emendamento dei relatori del provvedimento e poi approvato in Commissione, «i comuni che non hanno approvato il bilancio entro il 31 dicembre - spiega Pergreffi - avranno tempo fino al 28 febbraio per beneficiare delle agevolazioni previste (cioè semplificazioni contabili e alcune deroghe di spesa) scadute alla fine del 2018. Il termine del 31 dicembre era troppo limitativo considerato che la manovra finanziaria, documento cardine per la stesura dei bilanci comunali, è stata licenziata dal Parlamento solo un giorno prima della fine dell’anno. Ora i comuni che hanno approvato il proprio bilancio dopo il primo gennaio non subiranno penalizzazioni sempre che procedano alla votazione entro il 28 febbraio».


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