Bergamo: 8 centri e 312 medici in campo Covid, ecco il  piano per i vaccini di massa

Bergamo: 8 centri e 312 medici in campo
Covid, ecco il piano per i vaccini di massa

La vaccinazione di massa anti Covid prevede per la provincia di Bergamo una popolazione di 417.000 soggetti da inoculare; 10.000 circa al giorno è la quantità di vaccinazioni previste.

Otto centri a disposizione, 156 linee vaccinali attivabili, 23.450 metri quadri utilizzabili, una capacità massima di 21.528 vaccinazioni giorno al momento del picco e 312 medici aggiuntivi necessari per far fronte al picco stesso. Sono questi i numeri per la provincia di Bergamo per la vaccinazione di massa, numeri costruiti sulla base del lavoro svolto dall’Agenzia di tutela della salute di Bergamo e dalle diverse realtà territoriali sia del mondo sanitario sia di quello istituzionale.

La situazione di Bergamo emerge dalla più ampia cornice della conferenza stampa tenuta oggi (3 marzo) dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, dall’assessore al Welfare Letizia Moratti e dal commissario alle vaccinazioni Guido Bertolaso che hanno illustrato l’intero piano per le vaccinazioni di massa in Regione Lombardia.

La vaccinazione di massa anti Covid prevede per la provincia di Bergamo una popolazione di 417.000 soggetti da inoculare; 10.000 circa al giorno è la quantità di vaccinazioni previste.

Ecco i numeri della campagna vaccinale a Bergamo:

Numero centri attivabili: 8

Linee vaccinali attivabili: 156

Capacità massima di vaccinazione giorno al picco: 21.528

Metri quadri attivabili: 23.450

Medici necessari al picco: 312

Bergamo, per assicurare postazioni in grado di soddisfare il fabbisogno di 10.000 vaccinandi al giorno, è ampiamente coperta, in quanto i centri massivi hanno una portata di oltre 20.000 vaccinazioni al giorno (rispetto alle poco meno di 10.000/die previste per raggiungere il target). Ma in realtà non avverrà tutto solo ed esclusivamente nei grossi centri: «Innanzitutto abbiamo condiviso con gli altri interlocutori sia del mondo sanitario sia di quello istituzionale la necessità di concentrare nei grandi centri la maggiore capacità possibile per quella che si configura una campagna massiccia ed epocale – dettaglia il direttore generale di Ats Bergamo, Massimo Giupponi –. Ma poi dobbiamo ricordare anche che il modello è misto: sì ai grandi centri, ma anche una presenza capillare sul territorio con, a cascata, dagli hub agli spoke, dai medici di base alle farmacie per le vaccinazioni di prossimità. E, ancora, avremo le vaccinazioni domiciliari per 9.500 persone circa e azioni mirate come nel caso di ieri con l’elicottero a Parzanica». In sostanza, con questa formula mista e sinergica e con un così ampio margine assicurato dai grossi centri vaccinali la provincia di Bergamo potrà centrare l’obiettivo.

Quando inizierà la campagna di massa e sarà possibile centrare l’obiettivo di fine giugno? «Quando arriveranno i vaccini saremo in grado di mettere una data certa – risponde Massimo Giupponi, riprendendo i temi evidenziati oggi dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana in conferenza stampa –. Potrebbe essere inizio aprile ma non c’è certezza. Le quantità di cui disponiamo ora non consentono ancora la programmazione della vaccinazione massiva».

In ogni caso Ats Bergamo vuole arrivare pronta all’appuntamento: «Non sappiamo quando arriverà la quantità di vaccini determinante per la vaccinazione di massa, ma dobbiamo comunque prepararci: per questo abbiamo individuato personale e spazi».


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