Metà dei contagi a Milano. Bergamo: +49 L’appello di Fontana: più attenzione

Metà dei contagi a Milano. Bergamo: +49
L’appello di Fontana: più attenzione

In Bergamasca sono stati registrati 49 nuovi casi positivi nelle ultime 24 ore.

Sfiorano i mille i nuovi positivi al coronavirus della giornata di venerdì 9 ottobre in Lombardia, precisamente sono 983 su 25.623 tamponi effettuati. Lo riferisce il quotidiano bollettino sui dati epidemiologici diffuso da Palazzo Lombardia, precisando che sui 983 nuovi contagiati, 77 sono «debolmente positivi» e 11 emersi a seguito di test sierologico. Il rapporto tra il numero di tamponi processati e i casi di Covid evidenziati è oggi pari al 3,8%. Dall’analisi emerge un solo decesso (totale 16.980 dall’inizio della pandemia) e si registrano tre persone in più rispetto a ieri ricoverate nei reparti di terapia intensiva (totale 44), mentre negli altri reparti la crescita è di 10, per un numero complessivo di 371.

Nelle ultime 24 ore i guariti/dimessi sono 260, per un totale complessivo di 82.744 dall’inizio della crisi sanitaria, di cui 1.442 dimessi e 81.302 guariti. Sui 983 nuovi casi regionali oltre la metà si registrano nella Provincia di Milano, di cui 258 a Milano città.

Qui si può trovare il dato nazionale.

Per quanto riguarda le altre Province, 108 casi si sono registrati a Monza, 107 a Varese, 49 a Bergamo, 45 a Brescia 34 a Como, 32 a Pavia, 10 a Lecco, 8 a Lodi, 7 a Cremona e 6 a Sondrio.

Qui si può trovare il confronto con il giorno precedente.

E dopo gli ultimi dati il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in una diretta sul profilo Facebook nel pomeriggio di venerdì 9 ottobre, invita i lombardi ad alzare la soglia di attenzione. «Oggi cari lombardi, soprattutto giovani, ho bisogno di tutta la vostra attenzione. L’andamento della curva epidemiologica del Covid-19 in Lombardia sta risalendo. Al momento la nostra situazione è migliore che in altre regioni, ma i numeri sono in crescita. Devo chiedervi più attenzione e responsabilità: distanziamento sociale igiene delle mani e mascherina, quando siete in giro con i vostri amici o colleghi di studio o di lavoro. Dobbiamo proteggere le persone fragili e più a rischio; che essi siano i vostri genitori, amici o nonni. Mi rivolgo a voi in particolare perché dall’analisi dei dati è emerso che a differenza di quanto accaduto ad inizio pandemia ora la fascia di età più suscettibile al contagio è quella che va dai 20 ai 29 anni (a marzo era dai 70 ai 79) e le occasioni di diffusione sono le attività legate al tempo libero.

«Contrariamente a quanto accadeva nel periodo di picco dell’espansione del virus, a un sempre maggiore numero di positivi, fortunatamente non assistiamo a una crescita esponenziale dei ricoveri e delle terapie intensive, ma questo non ci tranquillizza, dobbiamo tenere alta la guardia - spiega Fontana –. Se è vero che è migliorata la nostra capacità di tracciamento, isolamento e spegnimento dei focolai è altrettanto vero che non conosciamo ancora abbastanza questo virus per scongiurare il pericolo che rapidamente la situazione possa precipitare».

«Oggi ho partecipato a una delle ordinarie riunioni della nostra “Commissione indicatori Covid-19 “, che tiene costantemente monitorata la situazione e ho raccolto la loro preoccupazione. Sono stati proprio loro, che lavorano incessantemente, a evidenziare la necessità di richiamare la vostra attenzione e il vostro aiuto prima di ipotizzare qualsiasi tipo di intervento restrittivo. Nel pomeriggio ho illustrato la situazione anche ai capigruppo del Consiglio regionale affinché l’azione di sensibilizzazione sia la più ampia possibile. Questo non è il momento di divisioni e la politica deve dimostrare, come chiedo a voi, grande senso di responsabilità. Se vogliamo che questa “nuova normalità”, come l’abbiamo spesso chiamata, sia meno pesante per tutti, dobbiamo lavorare tutti insieme».

«Lunedì 12 ottobre ho convocato il Comitato Tecnico Scientifico regionale per ragionare sulla strategia da seguire. Nel frattempo, già da questo week end vi raccomando di seguire quelle poche regole che ci hanno portato fuori dal tunnel nei mesi scorsi: mascherina, distanziamento sociale e igiene delle mani» conclude Fontana.

I dati di oggi:

i tamponi effettuati: 25.623, totale complessivo: 2.280.488

i nuovi casi positivi: 983 (di cui 77 «debolmente positivi» e 11 a seguito di test sierologico)

i guariti/dimessi totale complessivo: 82.744 (+260), di cui 1.442 dimessi e 81.302 guariti

in terapia intensiva: 44 (+3)

i ricoverati non in terapia intensiva: 371 (+10)

i decessi, totale complessivo: 16.980 (+1)

I nuovi casi per provincia:

Milano: 501, di cui 258 a Milano città;

Bergamo: 49;

Brescia: 45;

Como: 34;

Cremona: 7;

Lecco: 10;

Lodi: 8;

Mantova: 23;

Monza e Brianza: 108;

Pavia: 32;

Sondrio: 6;

Varese: 107.


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