Conte, agire con lo spirito del 2 giugno
Scuola, aule nuove a settembre -Video

Conferenza stampa del Presidente del Consiglio. Leggi che cosa ha detto.

Una conferenza stampa del premier nel giorno della ripresa del 3 giugno.

«Dobbiamo fare i conti con l’emergenza economica e sociale. Ci rendiamo conto dei ritardi, ci rendiamo conto che ci stiamo confrontando con una legislazione che non era affatto pronta a erogazioni così generalizzate. Di questi ritardi ho chiesto già scusa e stiamo intervenendo per pagare più velocemente bonus e ammortizzatori sociali. Abbiamo un’occasione storica: la commissione Ue, grazie anche al sostegno dell’Italia ha messo in campo una proposta. Noi dovremo cogliere questa opportunità e saper spendere bene questi soldi. Sul progetto di spesa che sapremo realizzare si misurerà la credibilità non solo del governo ma del sistema Italia. Stiamo lavorando a questo piano di Rinascita, questo recovery plan. Dovremo lavorare su innovazione, banda larga per tutto il Paese. «Dovrà essere un nuovo inizio, abbiamo il dovere di agire con lo spirito del 2 giugno». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel corso di una conferenza stampa.

«Adesso più che mai dobbiamo concentrarci sul brand dell’Italia nel mondo, in tutti questi mesi la bellezza dell’Italia non è mai andata in quarantena, ora dobbiamo fare i conti con la crisi economica».

«Guardate, questo governo non ha una cultura collettivista, si è parlato anche di sovietizzazione ma non ho mai pensato» a ciò. «Questo governo ha il culto del principio costituzionale della libertà di impresa ma a me piacerebbe che chi ha responsabilità di una impresa possa ragionare e abbracciare delle prassi socialmente responsabili».

Lo dice il premier Giuseppe Conte. «C’è una responsabilità dell’impresa anche come istituzione e ciò appartiene alla migliore tradizione italiana: faccio un nome, Olivetti», aggiunge.

«Sicuramente a settembre si riaprirà, dobbiamo fare di tutto per assicurare ai nostri studenti il ripristino di una fase di normalità»

«Nel decreto semplificazioni rafforzerò i controlli e i protocolli anti-mafia. E’ impossibile semplificare questi passaggi burocratici pensando che i controlli siano gli stessi, dobbiamo evitare che ci sia maggior facilità di infiltrazioni criminali».

Su Aspi «c’è una procedura di caducazione in corso, e per quanto mi riguarda sono comprovati i molteplici motivi di inadempienza da parte del concessionario e dunque ci sono gli estremi per procedere alla caducazione». Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Per ora «le proposte transattive» giunte al governo «non sono compatibili» ma «stiamo affinando le ultime considerazioni e a breve il Governo deciderà»

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