Coronavirus, vertice a Palazzo Chigi Scuola a rischio, al lavoro su nuove misure

Coronavirus, vertice a Palazzo Chigi
Scuola a rischio, al lavoro su nuove misure

Nuovo vertice a Palazzo Chigi con Conte, capidelegazione della maggioranza, il ministro Boccia, il sottosegretario Fraccaro e i componenti del Cts.

«Il governo è al lavoro per capire se dovrà intervenire ancora in base ai criteri di massima precauzione, adeguatezza e proporzionalità», ha detto il premier alla festa del Foglio. In particolare la scuola è a rischio, con la possibilità di andare sulla didattica a distanza al 100%. Una scelta a cui si oppone la ministra Azzolina: «Vorrebbe dire abbandonare i ragazzi e avere un Paese più debole» ha spiegato la ministra. Lo stesso Conte chiarisce la sua opinione a riguardo: «Nella scuola l’offerta formativa a distanza rischia di oscurare il valore della relazione interpersonale, i ragazzi e le ragazze diventano uomini e donne, perché interagiscono e farlo solo con dispositivi elettronici non offre la competenza della relazione interpersonale» ha detto aggiungendo: «La curva sta subendo una impennata così rapida che rischia di mettere in discussione la didattica in presenza, alcuni presidenti di regione lo hanno fatto, non è il nostro obiettivo, noi continuiamo a difendere fino alla fine la didattica in presenza. Ma dobbiamo mantenerci vigili per seguire e assicurare la tutela della salute de tessuto economico».

«A primavera inoltrata confidiamo di essere venuti completamente a capo di questa situazione complessa. Abbiamo adottato un quadro di misure restrittive, ma nel frattempo a livello regionale ci sono i governatori che stanno adottando misure ancora più restrittive. Stiamo esaminando e lavorando con gli esperti per decidere se intervenire ancora. A preoccupare è l’impennata della curva dei contagi e la seconda ondata, che ci aspettavamo perché abbiamo continuato a investire su scuola e sanità chiedendo una proroga dell’emergenza. Il Governo ha continuato a lavorare perché sapevamo che con l’autunno poteva tornare una nuova ondata, ma non abbiamo la palla di vetro» ha spiegato il premier al Festival dell’ottimismo organizzato da Il Foglio.


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