Covid, da venerdì «La memoria e il domani»: un diario che è nato da un libro

Un nuovo libro, scritto dalla nostra giornalista de «L’Eco» Fabiana Tinaglia, che guarda al futuro e che l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo Marcella Messina ha voluto costruire ascoltando le voci dei cittadini, in particolare i frequentatori dei Centri per Tutte le Età, nei quartieri di Bergamo.

Covid, da venerdì «La memoria e il domani»: un diario che è nato da un libro

«Davvero c’è stata la vita prima di tutto questo? La lezione c’è e io ho imparato che le storie salvano la vita». Da questa frase tratta dal libro dell’ospedale Humanitas Gavazzeni «Il coraggio e la memoria» che ha raccolto le testimonianze della prima ondata Covid in ospedale, è partito il lavoro di narrazione, rielaborazione e scrittura che è diventato un nuovo libro, un diario che raccoglie le storie dei cittadini, voluto e pubblicato dal Comune di Bergamo, venerdì 18 marzo al centro delle iniziative programmate in città per la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di Coronavirus. Un nuovo libro, scritto dalla nostra giornalista de «L’Eco» Fabiana Tinaglia, che guarda al futuro e che l’assessora Marcella Messina ha voluto costruire ascoltando le voci dei cittadini, in particolare i frequentatori dei Centri per Tutte le Età, nei quartieri di Bergamo. Giovani e anziani che nei mesi scorsi hanno ascoltato i testi tratti dal libri di Humanitas narrati dai volontari del Circolo dei Narratori di Bergamo in un progetto condiviso con l’ospedale, l’associazione Il Cerchio di Gesso e i consorzi Sol.co Città Aperta e Ribes che hanno messo a disposizione i loro mediatori per una rielaborazione accorata dei dolori e per uno sguardo al futuro.

Ne sono emersi i tanti ricordi, il bisogno di continuare a fare memoria, di raccontare in prima persona, ma anche di progettare, per tornare a sognare e ad avere fiducia. Quindici capitoli, pezzi di vite che appartengono alla nostra quotidianità: «C’è Mariacarla che vuole tornare ad abbracciare i suoi amici, Maria che con suo figlio disabile ha compreso l’importanza della rete di aiuti – spiega Marcella Messina -. C’è Doriana, insegnante delle medie che vuole tornare a vedere i volti dei suoi studenti; Barbara e Claudio, volontari di BergamoxBergamo che credono in una rete ancora in divenire».

«C’è Mariacarla che vuole tornare ad abbracciare i suoi amici, Maria che con suo figlio disabile ha compreso l’importanza della rete di aiuti – spiega Marcella Messina -. C’è Doriana, insegnante delle medie che vuole tornare a vedere i volti dei suoi studenti; Barbara e Claudio, volontari di BergamoxBergamo che credono in una rete ancora in divenire».

«Le storie salvano la vita»

Con loro altre storie e nuovi bisogni: «Anche io ho partecipato a un incontro, nel Cte di San Tomaso, e ho raccontato la mia storia. Questo perché credo nelle persone e nelle loro testimonianze e credo nell’accoglienza reciproca. Nella rete che si crea, insieme. Questo diario è un percorso collettivo che ha permesso ai cittadini di rielaborare quanto vissuto durante il Covid fino allo scorso inverno, dando la forza e la spinta per ripartire. Ne abbiamo bisogno».

Il progetto

Il lavoro di questo libro nasce infatti nell’estate del 2021: «Ho pensato che le storie delle donne e gli uomini di Humanitas Gavazzeni, raccolte ne “Il coraggio e la memoria” non dovessero restare chiuse in un libro. Da qui ho coinvolto l’associazione il Cerchio di Gesso che, con il Circolo dei Narratori, ha messo a disposizione delle voci incredibili che hanno narrato storie e testimonianze tratte dal volume» spiega Messina. Con i consorzi Sol.co Città Aperta e Ribes il viaggio in sei dei principali Cte della città: «Siamo passati così dal coraggio e la memoria alla memoria e il domani: un domani che è condivisione, voglia di futuro e ricostruzione, di condivisione».

Una Bergamo che guarda oltre e che chiede una comunità di cura sempre più forte e radicata. «Una Bergamo umana e solidale», spiega Marcella Messina

Una Bergamo che guarda oltre e che chiede una comunità di cura sempre più forte e radicata. «Una Bergamo umana e solidale», spiega Marcella Messina, che parteciperà alla presentazione del libro alle 16,45 di venerdì, in Accademia Carrara attraverso le parole del diario stesso: «Al centro le narrazioni e quel bisogno di futuro che viviamo come individui e come comunità, fortemente». Il libro sarà distribuito nella giornata di venerdì, per chi volesse richiedere una copia è possibile contattare il Cte Carnovali alla mail [email protected] . «Questo libro è stato pensato proprio come un diario – conclude l’assessore –. In fondo delle pagine bianche, pronte per le nostre nuove storie, da scrivere e condividere».

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