Delitto di Dalmine, il figlio interrogato «Io non ricordo niente». Resta in ospedale
La casa a Dalmine dove si è consumato il delitto (Foto by Colleoni)

Delitto di Dalmine, il figlio interrogato
«Io non ricordo niente». Resta in ospedale

Dice di non ricordarsi nulla. Si è svolto nella giornata di lunedì 18 maggio l’interrogatorio di Marco Lodetti, accusato di aver ucciso la mamma,il 15 maggio a Dalmine.

«Non ricordo niente, so che ho ucciso mia madre perchè me lo hanno detto». Sono le uniche parole che Marco Lodetti, 33 anni di Dalmine, ha detto lunedì 18 maggio al gip Maria Luisa Mazzola che lo ha interrogato (in videochiamata) per la convalida dell’arresto.

Il giovane, da una decina d’anni in cura al Cps di Bergamo per disturbi psicotici dovuti all’uso di droga e alcol (ma da qualche anno aveva smesso entrambi), da venerdì scorso è ricoverato nel reparto di Psichiatria dell’ospedale Papa Giovanni di Bergamo dopo avere ucciso la mamma Giovanna Gamba, 60 anni, nel loro appartamento di via delle Gardenie e avere aggredito vicini di casa e agenti della polizia locale. Sedato non senza difficoltà, quando si è svegliato ha detto ai medici esattamente le stesse cose: «Non ricordo nulla». Il gip ha convalidato l’arresto e stabilito la custodia in ospedale.


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