Diabolik sbarca a Bergamo «È amato perché contemporaneo»

Diabolik sbarca a Bergamo
«È amato perché contemporaneo»

Enzo Facciolo, il «papà» del ladro mascherato sarà alla mostra dedicata al suo personaggio

Sta per arrivare fra le Mura amiche il ladro più affascinante e fuoriclasse del pianeta e con lui suo «papà». Enzo Facciolo. sarà a Bergamo per l’originale esposizione «Diabolika Mano», dal 25 novembre al 26 gennaio 2018 alla 255 Raw Gallery di via Torquato Tasso 49/C in occasione dei 55 anni di Diabolik. Nel novembre 1962 uscì il primo numero del fumetto e nel 1963 Facciolo diede forma per la prima volta al suo Diabolik. Da allora, le caratteristiche del personaggio sono rimaste immutate: una maschera che lascia scoperti occhi accigliati, un pugnale scagliato verso i lettori.

Enzo Facciolo

Enzo Facciolo

«Come nasce un mio fumetto?» spiega in un’intervista a L’Eco di Bergamo: «Semplice a dirsi, ma difficile da tradurre in pratica. Per un fumetto intero occorrono anche due mesi di lavoro. Ricevo il testo, il canovaccio della storia e qualche indicazione. Poi una collaboratrice inserisce le battute nella nuvola». E dopo 55 anni Diabolik resta un mito:«È entrato nell’immaginario collettivo grazie a tante componenti. Non c’è un solo segreto. Diabolik è bello e dannato. E soprattutto vive nel contemporaneo. A parte lui e Tex Willer gli altri sono scomparsi».


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