Dodici nuovi posti letto al Papa Giovanni Pronto Soccorso, situazione drammatica

Dodici nuovi posti letto al Papa Giovanni
Pronto Soccorso, situazione drammatica

Dodici nuovi posti letto, ricavati in un reparto di degenza che finora non era stato toccato dalla riorganizzazione: questo il numero che rappresenta lo sforzo immenso che l’ospedale Papa Giovanni sta mettendo in campo nella lotta al coronavirus.

Letti che vanno ad aggiungersi agli 80 posti in Terapia intensiva, ai 370 occupati da pazienti positivi al Covid e a quelli con pazienti in attesa del referto del tampone. In tutto oltre 400 pazienti, compresi i ricoverati a San Giovanni Bianco, in Valle Brembana.

I pazienti trasferiti nella giornata di martedì 17 marzo sono: 15 con sintomi lievi, due dei quali provenienti da San Giovanni Bianco, destinati a strutture socio sanitarie, 1 paziente intubato inviato fuori provincia.

Resta drammatica la situazione del Pronto Soccorso, che solo nella giornata di lunedì 16 marzo i ha registrato 39 ricoveri e 6 trasferimenti all’Istituto Palazzolo e martedì ha visto altrettanti pazienti trasferiti e almeno 40 nuovi ricoverati.

Inoltre, dopo l’arrivo del personale militare nella giornata di lunedì, sono 12 gli operatori della Croce Rossa arrivati al Papa Giovanni, di cui 4 infermieri, ma i numeri sono in continua evoluzione e altri sono attesi. I medici e gli psicologi del Dipartimento di Salute Mentale e della Psicologia offrono un supporto psicologico agli operatori che lo richiedano. «Oggi sono iniziati anche degli incontri di debriefing - spiega il direttore sociosanitario Fabrizio Limonta -, con 5/6 persone al massimo e nel rispetto delle norme di sicurezza. Si tratta di un contributo per cercare di alleviare la pressione a cui tutti i nostri operatori sono sottoposti da settimane».

Sull’argomento interviene anche il sindaco di Bergamo Giorgio Gori: «La situazione degli ospedali resta molto difficile. I presidi ospedalieri sono saturi, tanto da aver dovuto chiedere aiuto ad altri ospedali di altre città anche lontane, in altre regioni».


© RIPRODUZIONE RISERVATA