Domenica si vota, tutto chiaro? Bergamasca, al referendum in 820 mila

Domenica si vota, tutto chiaro?
Bergamasca, al referendum in 820 mila

Dopo i dibattiti pubblici, su giornali, tv e social, discussioni in famiglia e al bar è arrivato il tempo di decidere. Domenica 4 si vota il referendum costituzionale.

Nell’intera provincia di Bergamo sono 820.655 i cittadini chiamati alle urne, di cui 417.828 donne e 402.827 uomini, con 965 seggi aperti. In città gli aventi diritto al voto sono 86.067 (46.386 donne, 39.681 uomini) spalmati su 103 seggi (di cui 4 volanti) e 8 speciali (ad esempio in carcere o negli ospedali). Di questi, 1.103 voteranno per la prima volta, perché neo diciottenni. Ci sono poi i 5.926 residenti all’estero iscritti all’Aire (l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero) che potranno votare per corrispondenza.

Per l’Ufficio anagrafe sono giorni frenetici, la macchina organizzativa non può permettersi un errore, la gestione è matematica. Sono diversi i compiti svolti da Palazzo uffici: dalla chiamata degli scrutatori al bando per affidare il servizio montaggio e smontaggio dei tabelloni per la propaganda elettorale. Il costo dell’intera operazione è di circa 300 mila euro, «anche se speriamo di risparmiare un po’, tutto dipenderà dal materiale usato e dalle spese vive – spiega l’assessore all’Anagrafe Giacomo Angeloni -. Ma la spesa più grande è per gli scrutatori e i presidenti di Commissione che il Comune deve pagare subito».

Per i 111 presidenti e 331 scrutatori Palazzo Frizzoni dovrà infatti sborsare circa 40 mila euro. Per risparmiare sono stati razionalizzati i seggi, da 109 a 103, una novità introdotta lo scorso marzo con il referendum sulle trivelle in mare. Anche a questo giro non si vota alle elementari Rodari di via Sylla (seggi accorpati alla Diaz di via Cadorna), alla Savoia di via Goldoni (accorpata ai seggi della Scuri di via dei Galliari) e alla Muzio di via San Pietro ai Campi (si vota alla Calvino di via Azzano).

La macchina comunale è pronta, non resta che rispolverare la propria scheda elettorale e la carta d’identità (a chi ha cambiato residenza o è diventato maggiorenne, il Comune l’ha inviata a casa, circa 20 mila lettere). Bisogna però prestare la massima attenzione ai timbri: «Se non esistono più spazi disponibili, infatti, non è possibile votare. In questo caso ci si deve rivolgere agli uffici» avvisa l’assessore Angeloni. Per affrontare le emergenze dell’ultimo minuto, gli orari dell’ufficio elettorale sono stati potenziati, con l’apertura straordinaria per il rilascio delle tessere o dei duplicati in caso di smarrimento nei seguenti orari: da lunedì a giovedì dalle 8,30 alle 12,30, martedì 29 e giovedì 1 anche dalle 16 alle 18; venerdì 2 e sabato 3 dalle 8,30 alle 18 con orario continuato. Domenica i seggi saranno aperti dalle 7 alle 23 con orario continuato.


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