Dopo #bergamononsiferma, nuovo video I commercianti: #adunmetrodidistanza

Dopo #bergamononsiferma, nuovo video
I commercianti: #adunmetrodidistanza

Avevano lanciato qualche giorno fa il video con l’hastag #bergamononsiferma, ora i commercianti di Bergamo prendono sul serio le nuove direttive dell’ordinanza nazionale e lanciano un nuovo appello: «Anche a un metro di distanza, restiamo vicini, non vi lasciamo soli». In questo modo.

«Ad un metro di distanza, possiamo ancora guardarci negli occhi, possiamo ancora sorridere, possiamo ricordarci che insieme stiamo meglio e che siamo più forti. In questi giorni se manca un abbraccio ricordati di sorridere, di esser gentile, di scambiare due parole buone. Perché se qualcosa manca è solo perché c’è stato e ci ha reso più felici». Lo scrive il Distretto del Commercio di Bergamo che lancia altri due hastag per la «Bergamo dei negozianti»,categoria tra le più colpite dal coronavirus. Lo spiega bene il presidente del Distretto del Commercio di Bergamo Nicola Viscardi: «Si tratta di un nuovo messaggio che vuole sottolineare il doppio filo che lega commercio e città».

#adunmetrodidistanza e #restavicino sono così nuovi hastag con un nuovo video che mette in primo piano i volti di numerosi commercianti della città di Bergamo. Questa volta la colonna sonora è l’ultima canzone sanremese di Gabbani: «Tu mi fai stare bene» si ascolta nel ritornello, il messaggio che in sottofondo lancia un nuovo messaggio da parte dei commercianti di Bergamo: «Non vi lasciamo soli» dicono e il Duc annuncia: «Molti commercianti saranno aperti anche domenica weekend per dare un servizio ai propri clienti, sempre nel rispetto delle regole sanitarie».

«È un periodo complesso per le attività in città, ma dobbiamo provare a reagire - spiega ancora Viscardi -. Non limitarci ad aspettare che il periodo passi, noi commercianti rimarchiamo con forza il doppio legame che lega il commercio alle città. Anche se nel rispetto delle regole, ad un metro di distanza, i commercianti bergamaschi di fiducia vogliono dire ai cittadini che ci sono e proprio per questo apriranno straordinariamente la domenica per dare un servizio aggiuntivo».


© RIPRODUZIONE RISERVATA