Esplosione in volo, Riccardo verso casa «Sto bene, ancora indagini» - video

Esplosione in volo, Riccardo verso casa
«Sto bene, ancora indagini» - video

I genitori attendono il suo rientro a casa che dovrebbe avvenire nella notte di giovedì 4 febbraio. Riccardo Bonaldi dovrebbe raggiungere Bergamo in tarda serata, nella casa di famiglia in via dell’Allegrezza, sopra Astino.

Nella giornata di mercoledì il ragazzo leggeva i messaggi in Whatsapp senza però rispondere, scegliendo di non rilasciare dichiarazioni agli organi di stampa.

Riccardo Bonaldi

Riccardo Bonaldi

Solo in serata una comunicazione molto gentile in cui chiedeva il totale riserbo su quanto è successo martedì mattina sull’Airbus A321 diretto a Gibuti in cui stava viaggiando come primo ufficiale nella cabina di pilotaggio insieme al comandante, il serbo 64enne Vladimir Vodopivec: pochi minuti dopo il decollo, un’esplosione nella carlinga ha creato una falla sopra l’ala destra. Una deflagrazione fortunatamente verificatasi quando il livello di pressurizzazione era ancora basso: «Questo ha evitato conseguenze tragiche con un’esplosione ad alta quota» ha riportato un sito web somalo che ha raccontato per primo l’incidente di questo volo della Daallo Airlines, ma operato dalla compagnia greca Hermes.

Bonaldi era a bordo di questo viaggio della paura, ma ha deciso di non commentare né di raccontare i concitati minuti vissuti: «Sono una persona riservata» ha scritto per spiegare la sua scelta, «sto bene e sono di ritorno a casa, ma non voglio dire nulla sull’incidente essendoci un’indagine in atto».

A gestire le manovre di pilotaggio il comandante che in una ventina di minuti ha riportato l’aereo a terra, rientrando all’aeroporto di Mogadiscio. A vivere le concitate manovre dell’atterraggio di emergenza anche il giovane bergamasco che, nel ruolo di primo ufficiale, si sarebbe occupato delle comunicazioni radio. Un lavoro di squadra, come del resto deve essere in questi casi, dove gli stessi passeggeri sono riusciti a mantenere la calma: spostati nella parte posteriore del velivolo, erano muniti di maschere per l’ossigeno e molti sono i video amatoriali che sono stati girati e pubblicati sul Web che raccontano i terribili minuti prima dell’atterraggio.

This was the terrifying scene inside a plane that blew a large hole in its side as the pilot made an emergency landing in Somalia. http://nbcnews.to/23HZp73

Pubblicato da NBC News su Martedì 2 febbraio 2016

«Mio figlio è molto riservato e non vuole che si parli di lui – commenta il padre, Antonio Bonaldi -. Gli ho spiegato che, essendo un incidente aereo con tanto di esplosione e atterraggio di emergenza, la notizia ha fatto il giro del mondo, ma capisco e rispetto la sua decisione».

Lo squarcio nella carlinga del velivolo

Lo squarcio nella carlinga del velivolo

Ed è stato inevitabile che il nome di Riccardo fosse sulla bocca di molti a Bergamo, di chi lo conosceva e di chi lo ha ammirato per il sangue freddo e la giovane età: «In famiglia non ci siamo stupiti delle sue capacità e di come ha gestito ogni momento di questa vicenda. Da dopo il liceo scientifico ha deciso che fare il pilota sarebbe stato il suo futuro» commenta ancora il papà. Dopo il Lussana, il percorso è stato quello della Gestair Flying Academy, scuola europea per piloti di linea che conta tre sedi, a Orio al Serio, in Portogallo e in Spagna: «Ha frequentato la teoria a Bergamo e poi è stato in Portogallo a Cascais, per poi svolgere il suo “plane training” con la compagnia greca Hermes Airlines».


Leggi di più su L’Eco di Bergamo in edicola il 4 febbraio
Fabiana Tinaglia Giornalista de L'Eco di Bergamo

© RIPRODUZIONE RISERVATA