Estivi Bergamo, una sera senz’alcol Cocktail analcolici a prezzi calmierati

Estivi Bergamo, una sera senz’alcol
Cocktail analcolici a prezzi calmierati

Venerdì 19 luglio, Bergamo sarà alcol free: nei locali estivi della «movida» (Spalti di Sant’Agostino, Goisis, Fabric, Trucca e San Michele) si porrà l’attenzione sul divertimento senza alcol, con cocktail analcolici a prezzi calmierati, e verranno veicolate informazioni sui rischi collegati all’assunzione di bevande alcoliche, in particolare in relazione alla guida.

Inoltre, presso gli Spalti di Sant’Agostino, Goisis e Fabric, dalle 21 alle 2, i volontari e gli operatori del Progetto Safe Driver forniranno informazioni, proporranno il test dell’alcolimetro, distribuiranno alcoltest monouso, recluteranno “guidatori designati-Safe Driver”, distribuiranno opuscoli e gadget.

L’iniziativa i rientra nelle iniziative del Progetto Safe Driver, collegate al tavolo “Notti in Sicurezza” e coordinate dagli operatori del SERD di Bergamo in collaborazione con Ats Bergamo e Comune di Bergamo (promotori ASST Papa Giovanni XXIII, Ats Bergamo, Comune di Bergamo, Polizia Locale, Polizia Stradale di Bergamo, CRI Comitato di Bergamo, Rotary Club Centenario Dalmine, Discoteca Bolgia - Dj’s from World, Associazione Genitori Atena, ASCOM).

Il problema alcol e guida (drinking and driving) è considerato strategico da parte delle autorità di tutti gli Stati europei (40.000 morti nei 15 paesi UE). È noto che tra i fattori umani l’uso di alcol è certamente quello più rilevante sia in termini di rischio relativo sia in termini di rischio attribuibile, data la grande diffusione dell’uso di alcol tra la popolazione. Il consumo di alcol è uno dei maggiori fattori che influenzano sia il rischio di incidenti stradali sia la gravità delle conseguenze di essi. In Italia gli incidenti alcol-correlati spesso avvengono di notte e generalmente nei fine settimana; coinvolgono frequentemente i giovani, essendo la fascia di popolazione che frequenta maggiormente i locali notturni.

Molti studi epidemiologici rilevano che la quota di incidenti stradali gravi e mortali attribuibili all’alcol è attorno al 50%. Un quinto di tutti i ricoveri urgenti sono alcol-correlati. Dal 10 al 30% gli incidenti gravi e mortali in ambito lavorativo sono alcol-correlati; di essi il 50% capitano alla guida di mezzi di trasporto. Dal 20 al 50% degli accessi al Pronto Soccorso per incidente stradale o lavorativo è correlato all’uso di alcol.

L’alcol alla guida è, in Italia e in Europa, la prima causa di morte dei giovani di età compresa tra i 16 e i 25 anni. Dal 15 al 20% dei giovani afferma di aver guidato e bevuto molto e di avere un grado di consapevolezza del rischio molto basso.

Si stima che almeno il 30% dei fermi per controlli dell’alcolemia sia positivo, con valori al di sopra della norma, e che attorno al 10% le persone fermate in stato d’ebbrezza presentano alcolemie maggiori a 150 mg/ml, quindi una condizione di rischio molto elevato, spesso associata ad uno stato di dipendenza dall’alcol.

L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha stimato la perdita economica derivante dalla mortalità e dalla morbosità secondaria riferita ai soli incidenti stradali tra il 2 e il 4% del PIL. L’azione sull’uso di alcol durante la guida diventa indispensabile per raggiungere il risultato suggerito dall’OMS ovvero ridurre del 40% il numero degli incidenti stradali.

In sintesi, i fattori che influenzano la guida e la sicurezza stradale sono:

1. L’aumento dell’alcolemia;

2. L’assunzione contemporanea di droghe, farmaci e alcol;

3. La giovane età dei conducenti (maggior rischio);

4. Il bere periodico e in eccesso (binge drinking);

5. La guida spericolata, in ore notturne e in condizioni di stanchezza e sonno.

È evidente, sia dal punto di vista scientifico sia per le esperienze maturate a livello internazionale, la necessità di adottare strategie di ampio respiro; le strategie vincenti sono quelle che comprendono più livelli di intervento e che contribuiscono in modo attivo all’impatto sociale e sanitario all’incidentalità stradale. La guida è da considerarsi un contesto “alcool free”, al pari della gravidanza, lavoro, giovane età


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