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Cristina Biava, mamma di cinque figli, rimasta senza casa a Casale di Albino

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Dall’apertura della sottoscrizione all’inizio della scuola ci sono cento giorni. L’obiettivo, con Kendoo, è raccogliere 5.000 euro per il materiale che servirà proprio per tornare in classe: già donati 4.805 euro in meno di tre giorni, la somma più cospicua dall’Accademia dello sport per la Solidarietà, che ha stanziato ben 2.000 euro.

La scuola sta per finire e il calendario mostra che mancano cento giorni all’inizio del prossimo anno scolastico. Cento giorni e una sfida, per i lettori de «L’Eco di Bergamo»: raccogliere 5.000 euro per consentire ai cinque figli, dai 9 ai 23 anni, di Cristina Biava di avere nuovo materiale scolastico in sostituzione di quello andato perso nell’incendio che ha distrutto la loro casa di Casale di Albino, nella notte fra venerdì e sabato scorso.

La generosità degli albinesi prosegue senza sosta e martedì 4 giugno i tecnici del Comune sono andati in sopralluogo in quella che sarà per i prossimi tempi la nuova casa di Cristina Biava e dei suoi figli, individuata dai Servizi sociali. L’abitazione andrà sistemata e imbiancata, mentre per i mobili saranno utilizzati quelli nel frattempo donati insieme a vestiti e denaro. Nel frattempo Cristina – che attualmente è senza lavoro – e i suoi figli rimangono ospitati nella vicina casa del padre.

Intanto prosegue a pieno ritmo anche la raccolta fondi lanciata da «L’Eco di Bergamo» attraverso la piattaforma di crowdfunding Kendoo (www.kendoo.it): aperta martedì mattina, in meno di due giorni ha raccolto 4.020 euro, frutto delle donazioni di una ventina di lettori che hanno deciso di aiutare questa famiglia mettendo mano al portafogli chi con 10, chi con 20 e anche 200 euro. Una cifra cospicua, ben 2.000 euro, è stata messa a disposizione dall’Accademia dello sport per la Solidarietà. «Come sempre, noi dell’Accademia siamo vicini a quanti hanno bisogno sul territorio – spiega Giovanni Licini, membro del Consiglio direttivo e direttore del torneo “Tennis 2019” –. Quando abbiamo appreso la notizia di questa famiglia, ci siamo attivati subito e abbiamo raccolto fondi grazie ai tornei di carte che stiamo facendo a Cividino a latere del torneo di tennis. La solidarietà, come dice il nome stesso, è il pilastro della nostra Accademia».

«Inoltre qualche azienda ci ha chiamato – spiega Daniela Taiocchi, responsabile marketing relazionale del gruppo Sesaab – per segnalare una più ampia disponibilità a contribuire, per cui nei prossimi giorni ci saranno piacevoli evoluzioni». L’obiettivo della raccolta fondi è fornire i libri di scuola, il materiale scolastico, computer e stampante e realizzare una piccola biblioteca domestica, con strumenti cartacei e digitali, «quindi abbiamo aperto questo progetto – prosegue Taiocchi – con l’obiettivo di raggiungere 5.000 euro in 100 giorni, quelli che ci separano dall’inizio del prossimo anno scolastico». La generosità dei nostri lettori potrà concretizzarsi anche in contanti, lasciando la propria donazione allo sportello abbonamenti de «L’Eco di Bergamo».

La generosità e l’impegno de «L’Eco di Bergamo» per affiancare e aiutare le persone che vivono situazioni di disagio hanno radici profonde. Fin dalla sua nascita, nel 1880, il suo fondatore Nicolò Rezzara, intuì che il giornale non doveva avere solo l’obiettivo di informare le persone ma dovesse essere lo strumento per stimolare la gente a una partecipazione attiva alla vita della comunità locale.


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