Giovani e alcol alla guida, in arrivo l’unità mobile per effettuare i test

Sicurezza stradale Intesa tra Comune di Bergamo, Prefettura, Asst Papa Giovanni XXIII e Università di Bergamo, che si aggiudicano un bando da 350mila euro per il progetto Guida (stra)da sicura». Diverse le linee di azione.

Giovani e alcol alla guida, in arrivo l’unità mobile per effettuare i test
L’obiettivo non è solo aumentare i controlli, ma anche sensibilizzare sui rischi della guida sotto effetto di alcol e droghe, incentivando le buone pratiche come quella del «guidatore designato», cioè chi nella compagnia non ha assunto alcolici

Un’unità mobile della Polizia locale dedicata agli alcol test e ai test antidroga, un servizio navetta per chi, uscito da un locale, si rende conto di non riuscire a mettersi alla guida perché ha alzato il gomito, volontari che dissuadono dall’abuso di sostanze stupefacenti e, ancora, in caso di accesso al Pronto soccorso per intossicazione (da alcol o altre sostanze), l’avvio verso un percorso di riabilitazione, con consulenza del Serd. Sono tante le azioni previste da «Guida (stra)da sicura», progetto di prevenzione dei rischi correlati alla guida, uso di alcol e droghe, candidato dall’Ufficio di progettazione europea del Comune di Bergamo e vincitore del bando da 350 mila euro promosso dal Dipartimento per le politiche antidroga della presidenza del Consiglio dei Ministri. Capofila è il Comune di Bergamo, ma sono diversi gli attori in campo per contrastare un fenomeno che purtroppo vede protagonisti giovani e giovanissimi.

La Giunta di Palazzo Frizzoni ha approvato lo schema di accordo di collaborazione con la Prefettura di Bergamo e lo schema di accordo di partenariato con Asst Papa Giovanni XXIII, Ats Bergamo e Università degli studi di Bergamo. Una volta siglate le intese, atto meramente formale, il progetto, della durata di un anno, entrerà nel concreto, con diverse azioni sul campo.

Il vicesindaco Sergio Gandi: «Valeva la pena esserci su un tema del genere, il Comune già svolge tante attività, anche sulla prevenzione»

Spiega il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Sergio Gandi: «Uno dei motivi più frequenti legati all’incidentalità, oltre all’eccesso di velocità e all’uso del cellulare alla guida, sono la guida in stato di ebbrezza o sotto gli effetti di sostanze psicotrope o stupefacenti. Il progetto vincitore del bando, seguito dal nostro Ufficio di progettazione europea, fa parte dei 31 ammessi sui 60 pervenuti al Ministero. L’importo ottenuto, non da poco, sarà distribuito tra i partner di progetto. Al Comune di Bergamo spetta una quota di 166 mila euro, di cui una parte consistente, circa 112 mila euro, sarà utilizzata per l’acquisto di un furgoncino che sarà utilizzato solo per fare prove alcolimetriche o di uso di sostanze stupefacenti. Valeva la pena esserci su un tema del genere, il Comune già svolge tante attività, anche sulla prevenzione, in particolare l’assessorato alle Politiche giovanili, in collaborazione con Ats e Asst».

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