Giovani falegnami crescono - Video E la capanna de L’Eco diventa rock

Giovani falegnami crescono - Video
E la capanna de L’Eco diventa rock

Quest’anno la tradizionale capanna sul Sentierone è stata realizzata dai ragazzi del Patronato, che hanno voluto raccontare l’esperienza a modo loro, su Youtube

La capanna di Natale de L’Eco di Bergamo sul Sentierone? È rock! Parola degli studenti di 4ª dei corsi di formazione professionale del Patronato San Vincenzo, sezione di Endine, che han no costruito la capanna. Già, una tradizione iniziata nel lontano 1951 da monsignor Andrea Spada, storico direttore de L’Eco di Bergamo, con il salvadanaio per la raccolta di offerte «Per i bambini più soli», è stata raccolta dalle giovani generazioni, a conferma che certi valori non passano mai di moda, anzi. Cambiano semmai le modalità di viverli, come si capisce dal video di jingle bells tutto rock che i ragazzi hanno caricato su Youtube... Tutto da gustare.

«Quando siamo venuti a sapere – spiega Efrem Barcella, direttore Associazione fondazione professionale del Patronato San Vincenzo – che Angelo Germiniasi, il falegname che da sempre nel suo laboratorio di Azzano San Paolo si occupava della capanna, sarebbe andato in pensione, abbiamo proposto a L’Eco di Bergamo la nostra collaborazione». Quale occasione migliore, infatti, per gli studenti dei corsi professionali per confrontarsi con un vero lavoro? «Detto, fatto – prosegue Barcella –. Abbiamo così avviato questo progetto che vede il coinvolgimento degli studenti di quarta del nostro corso di Falegnameria attivo nella sede di Endine. L’anno scorso c’è stato il passaggio di consegne da Germiniasi agli studenti che quest’anno, guidati dal loro docente di corso Rocco Figaroli, si sono messi in gioco in prima persona». Restauro e montaggio sono stati così realizzati dai futuri falegnami: «Il punto di forza della scuola professionale è proprio quello di lavorare per competenze e per progetti. Questo lavoro per gli studenti è un’occasione importante di confronto con una commessa vera e propria. C’è stata la progettazione del lavoro, il rispetto dei tempi di consegna, il montaggio a cui seguirà lo smontaggio e poi la conservazione. Insomma – sottolinea Barcella – i ragazzi sono stati i protagonisti, e i responsabili, di un lavoro a tutti gli effetti».

Ecco le attività che saranno finanziate con la raccolta del denaro alla Capannina

Vietnam
Una stella per trovare casa
L’orfanotrofio di Xuy Xa accoglie bambini e ragazzi che provengono prevalentemente dalle provincie del Nord, parte più depressa del paese. Molti di questi bambini vivono in condizioni di semi abbandono gravitando attorno alla capitale Hanoi alla ricerca di un pasto e di un luogo in cui ricevere cure e istruzione. La povertà della maggior parte delle famiglie dei villaggi non permette loro di offrire un’istruzione adeguata e spesso nemmeno il necessario per condurre una vita dignitosa. Per questo motivo i bambini vivono in piccoli gruppi per strada e sono continuamente esposti a pericoli e violenze. La scelta di sostenere l’orfanotrofio vuole offrire ad ogni piccolo la possibilità di un futuro dignitoso che si realizza anche attraverso la presenza e il servizio delle Suore della carità di Vinh in collaborazione con la fondazione Santina-onlus. Un’attenzione particolare è rivolta ai bambini dell’orfanotrofio che sono affetti da gravi disabilità, sicuramente bisognosi di cure e attenzioni.

Terra Santa
Una stella per amare la vita

Fede, storia e tradizioni hanno reso questa terra un luogo prezioso per tutta l’umanità.
Ancora una volta siamo chiamati a non distogliere lo sguardo dai tanti drammi che continuano ad essere alimentati dall’odio tra i popoli e dal pregiudizio. Ci è difficile cogliere le fatiche che le famiglie cristiane della Terra Santa devono affrontare ogni giorno, in un contesto che spesso si rivela ostile, anche solo per portare i propri figli a scuola senza il rischio di attacchi terroristici , oppure a fare la spesa e trascorrere il tempo libero serenamente nella comunità. Il sostegno e gli aiuti concreti spesso sono possibili grazie alla sensibilità e alla perseveranza di congregazioni religiose, associazioni di volontariato e missionari che hanno dedicato la loro esistenza in difesa dei diritti umani. Il nostro impegno vuole in questo Natale donare speranza e futuro alle famiglie cristiane e ai loro figli.

Perù
Una stella per crescere contenti

Investire sui giovani, non solo, ma soprattutto investire sulla loro formazione ed educazione permanente. E’ questa la sfida che vogliamo raccogliere. Una sfida sull’esempio che il Beato don Sandro Dordi ci ha lasciato attraverso i lunghi anni spesi al servizio delle comunità peruviane. Nel solco della sua vita e del suo sacrificio hanno continuato a crescere e germogliare esperienze significative nel campo dell’educazione, dell’avviamento al lavoro e della promozione della donna.In continuità con la sua missione, la sua presenza semplice ed il suo instancabile impegno vogliamo ancora oggi promuovere e sostenere luoghi ed esperienze educative e formative che aiutino le generazioni più giovani a crescere in amicizia per contribuire alla crescita e allo sviluppo dell’intera comunità.
Un luogo che è relazione. Un luogo che è esperienza di fede. Un luogo che è vita. Partendo dal luogo del martirio di don Sandro, Santa, nella diocesi di Chimbote, desideriamo che la passione per l’educazione delle giovani generazioni superi confini e fatiche come segno di fraternità e collaborazione.

Cosa sono le«Cartoline solidali»

Il vescovo di Bergamo, Francesco Beschi l’ha inviata al Papa. C’e’ chi le riceve da lontano e c’e’ chi invece la spedisce ai propri cari che abitano nella stessa città. Fare gli auguri di buone feste con la cartolina solidale significa scegliere di sostenere la campagna “Avvolgiti di stelle! La missione è piena di misericordia” promossa dal Centro Missionario di Bergamo, l’Ascom e il Telaio della Missione con la partecipazione del Credito Bergamasco grazie e la collaborazione di molte altre realtà presenti sul territorio della diocesi e della provincia di Bergamo. Con un semplice clic sul sito www.websolidale.org è sufficiente scegliere il disegno preferito creato dalle numerose scuole e realtà che partecipano alla campagna. Per ogni cartolina inviata entro il 6 gennaio 2016, WebSolidale Onlus donerà 1 € ai progetti della campagna di Natale.


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