Medici e infermieri aggrediti: 338 in 3 anni «Stiamo in corsia come in una trincea»
La sala d’attesa del Pronto soccorso dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo

Medici e infermieri aggrediti: 338 in 3 anni
«Stiamo in corsia come in una trincea»

Da una prima raccolta dati emerge un quadro preoccupante. In Lombardia censiti 4.878 episodi. A rischio soprattutto i Pronto soccorso.

Dal 2016 al primo semestre 2019 sarebbero 4.878 le aggressioni subite dal personale negli ospedali lombardi, a Bergamo le stime parlano di 338 casi. «Siamo a numeri da bollettino di guerra», rilevano i presidenti dell’Ordine degli infermieri di Bergamo, Gianluca Solitro, e quello dei medici, Guido Marinoni, commentando quanto si sta registrando nelle corsie degli ospedali, negli ambulatori, nelle guardie mediche: ripetute aggressioni al personale sanitario. I punti più caldi risultano essere i Pronto soccorso e i reparti di Psichiatria. Gli infermieri sono i più colpiti, soprattutto quelli che operano nei triage dei Pronto soccorso. «Ma ci sono molte situazioni in cui non si fa denuncia ma l’aggressione c’è» rileva Marinoni. E da tempo gli Ordini degli infermieri stanno sollecitando interventi legislativi e di protezione del personale.


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