I due amici morti travolti ad Azzano Il 24 settembre il Riesame
La Vespa su cui viaggiavano le due vittime

I due amici morti travolti ad Azzano
Il 24 settembre il Riesame

È in programma il 24 settembre davanti ai giudici del Tribunale del riesame di Brescia la discussione del ricorso presentato dal pm Raffaella Latorraca contro l’ordinanza con cui il gip Vito Di Vita ha scarcerato Matteo Scapin, applicando nei confronti del trentatreenne di Curno gli arresti domiciliari, e derubricando il reato da omicidio volontario a omicidio stradale.

Il giovane è stato arrestato con l’accusa di aver provocato la morte di Luca Carissimi e Matteo Ferrari, speronando con la sua Mini Cooper la Vespa 125 su cui viaggiavano i due giovani. L’episodio è accaduto sulla Cremasca ad Azzano nella notte fra il 3 e il 4 agosto, al culmine di una lite scoppiata alla discoteca «Setai» di Orio al Serio.

Il pm Raffaella Latorraca contesta la riqualificazione del reato, rimanendo convinto che si sia trattano di un episodio doloso. Che, cioè, Scapin abbia investito di proposito i due rivali per vendicare l’affronto subito poco prima nel locale e magari pure il lunotto posteriore dell’auto andato in frantumi al termine della serata, quand’era fermo al semaforo dell’incrocio fra via Portico e la Cremasca. Per questo motivo ha presentato ricorso al Tribunale del riesame di Brescia contro l’ordinanza con cui il gip Vito di Vita ha derubricato l’accusa da omicidio volontario a omicidio stradale, concedendo a Scapin i domiciliari. La rottura del vetro della Mini resta un giallo in questa vicenda.


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