I Pinguini Tattici adottano cento pinguini Elegantissimi per la serata finale - Foto
I Pinguini Tattici Nucleari elegantissimi per la serata finale di Sanremo (Foto by Ansa)

I Pinguini Tattici adottano cento pinguini
Elegantissimi per la serata finale - Foto

Tramite Wwf Italia il gruppo bergamasco ha adottato cento pinguini imperatore in Antartide per regalarli ai compagni di viaggio dell’avventura sanremese, un gesto simbolico per contribuire a proteggere una specie ad alto rischio di estinzione.

Insieme si può fare molto e i Pinguini Tattici Nucleari lo sanno: da oggi in Antartide ci sono cento pinguini imperatore che portano i nomi di stelle della musica italiana, e che non sono più in pericolo. È proprio nella settimana in cui tutti i riflettori sono puntati sulla kermesse che il gruppo bergamasco, da sempre sensibile alle tematiche ambientali, ha scelto di mettere a disposizione visibilità e attenzioni per sensibilizzare il pubblico su un tema così importante e attuale. Tramite Wwf Italia i ragazzi hanno adottato cento pinguini imperatore in Antartide per regalarli ai compagni di viaggio dell’avventura sanremese, un gesto simbolico per contribuire a proteggere una specie ad alto rischio di estinzione.

Il pinguino, creatura tenera, simpatica e un po’ imbranata è infatti l’animale-feticcio dei Pinguini Tattici Nucleari, la band che con il brano «Ringo Starr», in gara al Festival di Sanremo, è da due giorni in vetta alla classifica dei brani più ascoltati su Spotify e in procinto di debuttare con uno straordinario tour nei palazzetti con il primo appuntamento sold out al Forum di Assago. I certificati di adozione, in cui ogni pinguino adottato porta il nome del suo nuovo «genitore» sono stati consegnati agli artisti in gara, generando momenti indimenticabili di stupore e meraviglia. Oggi, in Antartide si contano solamente poco meno di 50 colonie di pinguini imperatore, composte da circa 270-350.000 individui. Alcune colonie di pinguino imperatore si sono dimezzate negli ultimi trent’anni a causa della scomparsa di circa il 60% della banchina di ghiaccio dove vivono le colonie. Con l’attuale trend di aumento della temperatura globale si teme per la sopravvivenza di questa specie nel prossimo futuro (le foto sono dell’agenzia Ansa).


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