Il grande cuore degli alpini bergamaschi Raccolti fondi per 1 milione 134mila euro

Il grande cuore degli alpini bergamaschi
Raccolti fondi per 1 milione 134mila euro

Sono 296.800 le ore di volontariato dello scorso anno. Domenica alla Fiera l’assemblea di quella che resta la sezione più numerosa d’Italia

Come ogni anno gli alpini bergamaschi si ritroveranno alla Fiera di Bergamo domenica per l’assemblea di tutti i soci. L’appuntamento è per domenica 12 alle 7,45 al piazzale degli Alpini in città per l’alzabandiera, poi trasferimento in Fiera dove alle 8,30 verrà celebrata la Messa e un’ora più tardi inizieranno i lavori assembleari. Per il presidente Carlo Macalli si apre l’ultimo anno del secondo mandato, che dura tre anni ed è rinnovabile per due volte consecutive.

«Nel 2016 – sottolinea il presidente – abbiamo festeggiato il 95° anno dalla fondazione della Sezione e alle attività di routine si sono sommate quelle iniziative che hanno caratterizzato questo anniversario. La positiva risposta di tanti ha fatto sì che la ricorrenza abbia avuto il giusto risalto». Un momento di festa per tutta la città con la sfilata che si è svolta a settembre, con la partecipazione di oltre 8.000 alpini che hanno sfilato con 265 gagliardetti, oltre a 24 vessilli di sezioni ospiti.

Lungo l’elenco delle attività svolte dalla sezione che numericamente continua ad essere la più forte in Italia, anche se una flessione degli iscritti (pari all’1,8%) è ormai fisiologica. Divisi in 276 gruppi, le penne nere orobiche sono 19.545 a cui si aggiungono 6.536 soci aggregati. La diminuzione è stata di 374 alpini e 57 aggregati, dato equamente ripartito nelle varie zone ed aree in cui la sezione è suddivisa. Significativa l’azione alpina nel campo della solidarietà. Ancora una volta sono i numeri a parlare: 296.800 le ore di volontariato e 1.134.000 euro i fondi raccolti e destinati ad attività sociali.

Un risultato – commenta Macalli – che dà significato al tanto tempo investito in impegni e attività in cui incontriamo tanti soggetti diversi: comuni, parrocchie, oratori, istituzioni e, non ultime le famiglie». Da non dimenticare l’impegno (che continuerà nel 2017) della Sezione a favore delle popolazioni colpite dal sisma in Centro Italia.


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