In bici a Czestochowa contro il tumore Raccolti fondi per le cure a Bergamo
Il gruppo di ciclisti

In bici a Czestochowa contro il tumore
Raccolti fondi per le cure a Bergamo

La manifestazione ciclistica benefica di «Cancro Primo Aiuto» si è conclusa al santuario polacco dopo 1.450 chilometri. Raccolti fondi per acquistare gli acceleratori lineari per gli ospedali Papa Giovanni XXIII di Bergamo, San Gerardo di Monza e Niguarda di Milano

Missione compiuta. La carovana dei ciclisti di Santiago in rosa ha raggiunto nei giorni scorsi il santuario di Czestochowa. Ad accoglierli una quarantina di amici di Cancro Primo Aiuto che li hanno raggiunti per salutare la fine della manifestazione organizzata dall’associazione brianzola e giunta ormai alla sua sesta edizione. Partiti la domenica precedente dal santuario di Tirano gli otto ciclisti, tutti brianzoli, hanno pedalato per circa 1.450 chilometri, attraversando Svizzera, Austria, Germania e Slovacchia prima di arrivare in Polonia e raggiungere l’arrivo stabilito al santuario della Madonna Nera.

I soldi raccolti con questa iniziativa, dagli sponsor e dagli amici che hanno contribuito attraverso l’acquisto dei chilometri, sosterranno le raccolte fondi promosse da Cancro Primo Aiuto per acquistare degli acceleratori lineari presso gli Ospedali Niguarda di Milano, San Gerardo di Monza e Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

«Siamo solo uomini che aiutano altri uomini». È questo il motto della Onlus Cancro Primo Aiuto, nata nel 1995 in memoria del senatore Walter Fontana. L’Associazione non ha scopo di lucro e propone iniziative nel campo dell’assistenza socio-sanitaria a favore degli ammalati di cancro e dei loro familiari.

Sostenuta da oltre un centinaio di sponsor, tra enti pubblici, associazioni imprenditoriali e soprattutto aziende private, Cancro Primo Aiuto estende la sua azione nell’ambito territoriale della Lombardia, in particolare nelle oltre 50 strutture ospedaliero-sanitarie in cui si è consolidata una collaborazione, distribuite nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese.

Nel corso del 2015 hanno avuto rapporti con l’associazione oltre 25mila pazienti per un totale di circa 50mila prestazioni. Sono una quarantina i collaboratori sostenuti economicamente dalla Onlus e un centinaio i medici volontari collegati a Cancro Primo Aiuto, sempre a disposizione gratuita per i malati e le loro famiglie.


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