Inchiesta Covid, Ruocco sentito per 7 ore Rota: «Piano pandemico in vigore è del 2006»
Maria Cristina Rota, procuratore aggiunto

Inchiesta Covid, Ruocco sentito per 7 ore
Rota: «Piano pandemico in vigore è del 2006»

Terminato verso le 16.30 l’interrogatorio al segretario generale del ministero della Salute.

Giuseppe Ruocco, attuale segretario generale del Ministero della salute e ex Dg della prevenzione è uscito dalla procura di Bergamo dopo essere stato sentito per quasi sette ore dai pm che indagano sulla gestione dell’emergenza Coronavirus nella Bergamasca.

Ruocco è stato convocato come persona informata sui fatti per chiarire. All’uscita Ruocco ha detto: «Ho contribuito a fare chiarezza. Ho risposto alle domande e ho dato tutte le informazioni che erano in mio possesso».

Ha parlato, anche, la procuratrice aggiunta di Bergamo Maria Cristina Rota: «Il piano in vigore era quello del 2006, almeno questo è ciò che ci è stato dichiarato».

«Fa parte dell’inchiesta stabilire fino a che punto è stato applicato o meno il piano pandemico» che non è mai stato aggiornato e che è «pacifico» fosse quello del 2006. Lo ha detto il procuratore di Bergamo, Antonio Chiappani, in seguito alla deposizione di Giuseppe Ruocco, segretario generale del Ministero della Salute. Il tecnico, oltre ad aver confermato che l’anno scorso il piano pandemico influenzale era in realtà quello di 14 anni prima, da quanto è trapelato avrebbe anche affermato che non sarebbe mai stato applicato. L’indagine punta anche a verificare se il non aver aggiornato il piano si configuri come una omissione rilevante ai fini penali.

In procura nella mattinata di lunedì 18 gennaio anche il virologo Andrea Crisanti: «La mia consulenza pronta tra 30-40 giorni».


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