Inchiesta sulla maxi-tangente a Foppolo L’ex senatore Piccinelli: non c’entro niente
L’ex senatore Enrico Piccinelli (a sinistra) ieri in Procura a Bergamo

Inchiesta sulla maxi-tangente a Foppolo
L’ex senatore Piccinelli: non c’entro niente

Enrico Piccinelli ieri in Procura per rispondere della presunta tangente ricevuta e raccontata dall’ex sindaco di Foppolo Giuseppe Berera.

«L’ingegner Enrico Piccinelli, presso la Procura, ha confermato l’assoluta correttezza e trasparenza del suo operato quale pubblico amministratore». Incredulo e sconcertato, lo definisce la nota diffusa dall’avvocato Giorgio Rossi, sostanzialmente estraneo ai fatti contestati, certo del fatto che lui con la presunta tangente ricevuta e raccontata dall’ex sindaco di Foppolo Giuseppe Berera «non c’entra nulla». Il verbale dell’interrogatorio dell’ex senatore Piccinelli, accusato da Berera di essere il destinatario finale di una «mazzetta» in due tranche (da 500 mila euro e 300 mila euro negli uffici della fiduciaria svizzera di Renzo Bordogna, a Mendrisio) per sbloccare nel 2014 il Pgt di Foppolo quando era assessore provinciale, è stato secretato.

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