Influenza, aumentano i casi a Bergamo Coldiretti lancia la dieta per sconfiggerla

Influenza, aumentano i casi a Bergamo
Coldiretti lancia la dieta per sconfiggerla

Continuano ad aumentare i casi di influenza in Italia, soprattutto tra gli anziani: nell’ultima settimana, le persone colpite sono 802.000 e «probabilmente siamo vicini al picco epidemico». Lo rileva la rete dei medici sentinella Influnet dell’Istituto superiore di Sanità nell’ultimo bollettino settimanale.

Anche in provincia di Bergamo il picco epidemico non è lontano e il boom di accessi al pronto soccorso dell’ospedale Papa Giovanni ne è la prova. Nella prima settimana del 2018 ancora un aumento del numero di casi, rileva Influnet, «alimentato soprattutto dai giovani adulti e dagli anziani. Probabilmente siamo vicini al picco epidemico». Il livello di incidenza in Italia è pari a 13,11 casi per mille assistiti. La fascia di età maggiormente colpita è quella dei bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un’incidenza pari a circa 28,5 casi per mille assistiti e quella tra 5 e 14 anni pari a 15,1. In queste fasce di età si osserva un arresto o addirittura una diminuzione del numero di casi rispetto alla scorsa settimana. Ancora in aumento, invece, il numero di casi nei giovani adulti in cui l’incidenza è pari a 13,4 e negli anziani con 8,1 casi per mille assistiti.

Aumentare le calorie, consumare tanta frutta e verdura di stagione e via libera alle zuppe di legumi. Sono le basi della dieta anti-influenza lanciate della Coldiretti, con consigli da mettere in pratica a tavola per affrontare il male di stagione.

Innanzitutto è bene consumare più calorie, iniziando la mattina con latte, miele o marmellata e portando poi a tavola soprattutto zuppe, verdure, legumi e frutta. Ciò aiuta a rafforzare, con l’apporto di vitamine, le difese immunitarie dal rischio dell’insorgenza dell’influenza favorita dal freddo. Non devono mai mancare latte, uova e alimenti ricchi di elementi probiotici quali yogurt e formaggi come il parmigiano e, per alcuni esperti, anche il miele e l’aglio, che contiene l’allicina, sostanza particolarmente attiva nella prevenzione.

Fondamentale, secondo Coldiretti, è assumere verdure di stagione, soprattutto quelle ricche di vitamina A (spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine, carote, broccoletti, ottimi anche cipolle e aglio possibilmente crudi) perché danno il giusto quantitativo di sali minerali e vitamine antiossidanti, di grande aiuto per combattere le conseguenze dello stress del cambio di stagione. Non vanno trascurati piatti a base di legumi (fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave secche) perché contengono ferro e fibre che aiutano l’organismo a smaltire i sovraccarichi migliorando le funzionalità intestinali. Per la frutta, importanti per la vitamina C sono kiwi, clementine e arance, rigorosamente italiane per evitare che i trasporti ne riducano il contenuto vitaminico. Da ricordare infine che in un soggetto normale l’assunzione di proteine deve essere compresa tra 0,8-1,3 grammi per chilo di peso, per cui, conclude Coldiretti, «una buona dose di carne non può fare che bene»

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