Inps sospende il direttore D’Ambrosio «Sbigottiti, amareggiati e mortificati»

Inps sospende il direttore D’Ambrosio
«Sbigottiti, amareggiati e mortificati»

Il provvedimento è stato preso dopo l’arresto del ex direttore dell’Inps di Bergamo ora di Sondrio, Angelo D’Ambrosio, nell’ambito di un’inchiesta che ha messo in luce diversi episodi di corruzione.

Qui di seguito pubblichiamo integralmente il comunicato a firma del direttore generale dell’Inps Lombardia Giuliano Quattrone con cui si comunica la sospensione del direttore Angelo D’Ambrosio dopo l’arresto avvenuto nell’ambito di un’inchiesta sulla corruzione.

«In relazione alla notizia dell’arresto del direttore della Sede Inps di Sondrio nell’ambito di un’indagine per i reati contro la pubblica amministrazione, I’Inps comunica di avere sospeso il dirigente e di seguire con estrema attenzione lo svolgimento delle indagini, confidando nell’operato delle Forze dell’Ordine e d ella Magistratura, alla quale è stata offerta ampia disponibilità e collaborazione per ogni ulteriore accertamento che dovesse rendersi necessario.

Spetta ovviamente alla Magistratura accertare la verità in merito alla gravità delle accuse, che se fossero confermate porterebbero inevitabilmente alla rottura del patto di fiducia fra l’Istituto e il proprio dipendente, nonché fra quest’ultimo e i cittadini che egli è chiamato a servire. A prescindere dagli aspetti penali, non si può comunque tacere la circostanza che quanto fin qui emerso, anche solo sul piano dei comportamenti del dirigente, ha determinato una situazione di grande disagio dentro l’Istituto, in p articolare nelle Sedi che lo hanno avuto come direttore: siamo sbigottiti, a mareggiati e mortificati.

Come Direttore regionale, tuttavia, sento il dovere morale ed istituzionale di affermare che i comportamenti di un singolo non possono in ogni caso offuscare l’impegno ed il sacrificio quotidiano di 27.500 dipendenti che ogni giorno, in Lombardia ed in ogni altra parte d’Italia, servono i cittadini e le i mprese “con disciplina ed onore”, come esige fart. 54 della Costituzione, oltre che con grande competenza e spirito di sacrificio.»

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