La matematica? Un gioco da ragazzi In 400 si sono sfidati al Sant’Alessandro
Oltre 400 appassionati alle Olimpiadi di matematica (Foto by foto colleoni)

La matematica? Un gioco da ragazzi
In 400 si sono sfidati al Sant’Alessandro

Via le calcolatrici, sui banchi solo logica e creatività. È questo lo spirito dei Campionati internazionali di Giochi matematici, in scena sabato con le semifinali bergamasche al Collegio vescovile Sant’Alessandro.

Quasi 400 i partecipanti, distribuiti su 4 piani dell’istituto: presenti tutte le fasce d’età, perché i giochi non sono rivolti solo agli studenti, ma sono aperti a chiunque voglia cimentarsi nella sfida, dalla prima media in poi. Le categorie previste sono 5: le prime 4 scandiscono il percorso di studi dei ragazzi, mentre la quinta, denominata Grande pubblico, è dedicata agli adulti, dal terzo anno d’università in poi. E così per qualche ora tra i banchi di scuola si crea un caleidoscopio di età e di menti: dai piccoli geni alle prime armi, agli appassionati che hanno già terminato gli studi, fino alle famiglie che partecipano per divertirsi.

«Questi giochi permettono di confrontarsi in maniera ludica e creativa con la matematica – racconta Emanuela Prange, docente presso la scuola secondaria di I grado di Cenate Sotto –: è il modo perfetto per non farla ritenere poco divertente. Bisognerebbe trarre ispirazione da questa competizione per rinnovare la didattica». Le menti più sveglie risolvono in fretta i quesiti proposti e lasciano sorridenti le aule della prova, mentre genitori e amici aspettano pazienti chi sta ancora sudando sulle domande. I migliori di ogni categoria accederanno alle finali nazionali, che si terranno il 14 maggio a Milano presso l’Università Bocconi, e chissà che qualcuno non si qualifichi per la finalissima, in programma a fine agosto a Parigi. Problemi curiosi e arguti hanno regalato un pomeriggio di divertimento ai partecipanti: tra di essi potrebbe anche nascondersi un piccolo genio in erba. D’altronde si dice che un’intera sezione della biblioteca di Albert Einstein fosse dedicata ai giochi e agli indovinelli matematici.


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