La raccolta fondi «Abitare la cura» Già stanziati 150 mila euro

La raccolta fondi «Abitare la cura»
Già stanziati 150 mila euro

L’iniziativa è promossa da L’Eco, Caritas e Confindustria che hanno già stanziato 50 mila euro ciascuno. Per liberare subito dei posti letto per i casi più gravi e aiutare le famiglie che non possono gestire la quarantena dei loro famigliari dopo la degenza ospedaliera. Fai la tua donazione!

Il nuovo coronavirus ci ha fatto riscoprire il valore della casa. Spesso usata come dormitorio, per cause di forza maggiore è tornata ad essere nido, luogo di protezione. C’è però un’altra casa di cui abbiamo bisogno ora.

Un luogo che alleggerisca gli ospedali dalla pressione dell’ingente numero di contagiati in condizioni difficili che ha colpito Bergamo e la sua provincia. Un posto capace di accogliere e prendersi cura dei pazienti dimessi dalle strutture sanitarie che però necessitano ancora di assistenza. In modo da liberare immediatamente posti letto per i casi più gravi e aiutare le famiglie che non possono gestire la quarantena dei loro famigliari dopo la degenza ospedaliera.

VAI ALLA PAGINA KENDOO DEL PROGETTO PER EFFETTUARE UNA DONAZIONE

Nasce da questi propositi il progetto «Abitare la cura», voluto da L’Eco di Bergamo, Caritas diocesana e Confindustria Bergamo, che hanno già donato 50.000 euro ciascuno.

L’obiettivo è quello di identificare e adeguare dei luoghi di sollievo all’accoglienza dei pazienti, quando non è possibile tornare a casa in sicurezza ed è più prudente stare in una struttura organizzata.

Le donazioni possono essere effettuate sul portale Kendoo oppure attraverso Diakonia onlus, il braccio operativo di Caritas diocesana che consente la detrazione fiscale per le offerte (IBAN dedicato IT53I0311111104000000002721).

Kendoo è la piattaforma di raccolta fondi del Gruppo Sesaab – L’Eco di Bergamo che in questi anni ha sostenuto progetti culturali, sociali e le grandi emergenze attraverso una raccolta fondi capillare tra i suoi lettori.

Mai come ora abbiamo bisogno di un sollievo che renda più lieve il grande lavoro degli ospedali e le vite di chi sta lottando contro il nuovo coronavirus.


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