Bianconiglio è diventato bergamasco? Eccolo qui: è la mascotte di Città Alta

Bianconiglio è diventato bergamasco?
Eccolo qui: è la mascotte di Città Alta

E poi dicono «pauroso come un coniglio». Chiedete in Città Alta al fan club del Bianconiglio che scorrazza indisturbato per il centro storico, e giureranno che non hanno mai visto un piccoletto più temerario di lui.

Il giardino di casa non gli bastava, lo doveva dividere con altri quadrupedi e qualche giovane umano, così la scorsa estate si è spinto oltre, ed è andato in perlustrazione. Ha preso l’abitudine di percorrere un tratto di strada - sfidando passanti, cani e mezzi motorizzati - e ha scelto di pascolare nel giardino di un condominio dove non solo l’erba era tutta per lui, ma c’erano anche simpatici signori e dolci bambine che ogni tanto gli allungavano carote e semi.

Una pacchia. Il coniglio dal pelo rosso si presentava di prima mattina, accolto dal portinaio che gli faceva strada, correva incontro a chi gli portava provviste, e sul far della sera se ne tornava a dormire a casa. Così per mesi. Ogni tanto decideva di farsi un giretto, sprezzante del pericolo. Una notte l’hanno visto avviarsi verso la Torre del Gombito, una mattina saltellare in un campo affacciato su Valverde, ma la sera faceva sempre ritorno dai suoi padroni che, rispettosi del forte spirito di indipendenza dimostrato dal nostrano Bugs Bunny, si guardavano bene dal rinchiuderlo in una gabbia.

Sino a quando, un bel giorno, nessuno ha più visto Bianconiglio. E si è temuto il peggio. Tutti a chiedersi dove fosse finito, la voce ha fatto velocemente il giro di Città Alta e le ipotesi sulle cause della sparizione si sono sprecate (avrà fatto un brutto incontro, sarà finito in padella, l’avranno rapito). Fatto sta che per settimane del coniglio temerario nessuno ha più saputo nulla. E un velo di mestizia è calato sul colle.

Sino a quando, l’altro giorno, il tam tam del villaggio ha dato la bella notizia. Bianconiglio è ancora tra noi, ma ha scelto di fare vita ritirata. Tutta questa notorietà deve averlo stancato. Ha trovato rifugio in un luogo sicuro, dopo tante avventure. Una casetta disabitata nel bel mezzo di un prato incolto, ma sempre in centro storico. L’avvistamento è stato confermato dai proprietari, che sono andati a trovarlo. Una dimora per i mesi invernali e poi, chissà, con la bella stagione potrebbe decidere di tornare alla vita pubblica.


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