L’effetto dei turisti in Città Alta Rifiuti triplicati, i cestini straripano

L’effetto dei turisti in Città Alta
Rifiuti triplicati, i cestini straripano

Se in città bassa i sacchi dell’immondizia sono diminuiti per le ferie dei bergamaschi, in Città Alta la situazione è molto diversa.

Appena varcate le Mura veneziane, entriamo nella dimensione turistica di Bergamo. Mentre non ci sono grandi oscillazioni sui dati della produzione di rifiuto domestico, triplica la quantità di rifiuti conferiti nei tanti cestini distribuiti lungo la Corsarola e le vie del gelato e merenda da passeggio, da Colle Aperto alla funicolare. Lo spiega Renato Pennacchia, responsabile operativo di Aprica: «Città Alta è meta turistica tutto l’anno, ma d’estate, nello specifico da maggio in avanti, intensifichiamo il nostro servizio di svuotamento dei cestini. Le operazioni vengono triplicate, con un passaggio la mattina, il pomeriggio e la sera, perché il flusso turistico aumenta a dismisura».

C’è un altro dato, rilevato con soddisfazione dagli uffici di Aprica, che riguarda la diminuzione della produzione di rifiuti indifferenziati. Segno che i bergamaschi fanno sempre meglio la raccolta.


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