La scuola riparte il 14 settembre «Massima sicurezza in classe»

La scuola riparte il 14 settembre
«Massima sicurezza in classe»

Sui banchi dal 14 settembre in piena sicurezza. Ecco le linee guida per il rientro in classe.

Da Palazzo Chigi il premier Giuseppe Conte e del ministro della Scuola Azzolina per illustrare le linee guida per il rientro a scuola a settembre.

Si è conclusa la conferenza Stato Regioni con l’accordo sulle linee guida per la ripresa delle scuole. È ufficiale, il giorno del ritorno sui banchi è fissato per il 14 settembre. Ci saranno tamponi e si dovrà mantenere la distanza di un metro.

«Le scuole riapriranno l’1 settembre per i corsi di recupero e il 14 c’è la riapertura vera e propria». Lo ha ufficializzato il sottosegretario all’Istruzione Peppe De Cristofaro, intervenuto a SkyTg24. «Il 20 settembre - ha aggiunto - spero davvero che si riesca a fare quello che in tanti stanno chiedendo, cioè cercare luoghi alternativi alle scuole per svolgere le elezioni. Diversamente sarebbe onestamente un cazzotto nell’occhio e una vera beffa. Spero si risolva positivamente».

«Le soluzioni che intende attuare il Governo sono tutte strutturali, pensate non solo per rispondere all’emergenza coronavirus». Lo ha affermato il ministro dell’istruzione, Lucia Azzolina, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi al fianco del premier Giuseppe Conte in cui sono state annunciate alcune misure pensate per la ripartenza della scuola. «La flessibilità degli orari non significa doppi turni, non l’ho mai detto. Ho fatto la guerra alle classi pollaio - ha aggiunto - il numero degli alunni per classe deve diminuire a partire da settembre. Le soluzioni sono diverse. Abbiamo scuole d’appartamento e scuole mega-innovative, noi diamo una cassetta degli attrezzi per rispondere soluzione per soluzione alle singole realtà», ha concluso Azzolina.

«E’ in corso un confronto per usare altri locali per le elezioni del 20 settembre. Saranno gli Enti Locali insieme al ministero degli Interni a decidere. Personalmente più gli studenti sono a scuola più sono contenta».

«Con i fondi possiamo assumere fino a 50 mila persone, tra personale docente e non docente con contratto determinato».

«Il 14 settembre riportiamo tutti gli studenti a scuola: poi c’è un confronto in corso con chi di dovere per la possibilità di utilizzare altri locali diversi da quelli delle scuole per le elezioni di settembre. Parliamo comunque un numero esiguo di studenti coinvolti, in ogni caso saranno gli enti locali e il ministero dell’Interno a stabilire se si possono utilizzare altri tipi di locali».

«E chiaro che abbiamo bisogno di più spazi. Abbiamo creato un software per dirci quanti metri quadrati abbiamo per ogni singola classe, auditorium o palestre. Siamo a circa il 76% dei dati che gli Enti Locali ci hanno fatto avere. Al momento c’è il 15% degli studenti da portare fuori dagli edifici scolastici», ha continuato la ministra. «Lavoriamo sull’edilizia scolastica leggera. Se non basta, abbiamo ripreso i 3.000 edifici scolastici dismessi. La scuola deve riaprire non solo in sicurezza, ma che sia nuova, più aperta e inclusiva».

«Abbiamo deciso di investire un nuovo miliardo che stanziamo per ripartire in piena sicurezza a settembre, e ripartire con una scuola moderna, sicura e inclusiva». A dirlo il premier Giuseppe Conte durante la conferenza stampa sulla scuola.

«Saranno previsti aumenti generalizzati degli stipendi dei docenti, con un investimento già da luglio. L’investimento sui dipendenti è alla luce di un riconoscimento che meritano. Gli stipendi del personale docente sono tra i più bassi d’Europa». Lo ha detto il ministro dell’istruzione Lucia Azzolina nel corso della conferenza stampa congiunta con il premier Giuseppe Conte a Palazzo Chigi. «La scuola che sogno è una scuola moderna - ha continuato - è ora di dire basta a una vecchia fotografia di cinquanta anni fa. Abbiamo bisogno di cambiare il modo di fare didattica, serve più modernità. Investiamo nell’ambiente di apprendimento, mettiamo dei soldi sulla scuola».


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