L’Italia flagellata dal maltempo I fiumi esondano, frane e bombe d’acqua
Bomba d’acqua a Lissone

L’Italia flagellata dal maltempo
I fiumi esondano, frane e bombe d’acqua

L’Italia è stata interessata nelle ultime ore da fenomeni naturali non frequenti e legati a ondate di maltempo, in diverse zone della penisola.

Quello più singolare a Lampedusa, il marrobbio, il livello del mare che si abbassa e alza improvvisamente con alte ondate durante il forte vento. Un mini tsunami lo ha definito il sindaco, Giusi Nicolini: «Siamo di fronte ad una calamità naturale sera», ha detto. Due pescherecci sono affondati, pontili divelti, altre imbarcazioni danneggiate. Nessun ferito, ma tanta la disperazione dei pescatori e degli abitanti. Il presidente della regione Sicilia Rosario Crocetta ha annunciato l’intenzione di chiedere lo stato di calamità per Lampedusa.

Come nella Bergamasca, notte di nubifragi anche a Milano, Brianza e altre zone della Lombardia, dove resta in vigore il codice arancione (ordinaria criticità) per rischio idraulico, idrogeologico, temporali forti e vento forte, anche per sabato 13 maggio. Durante i violenti temporali è esondato, dopo oltre un anno che non accadeva, il Seveso. L’acqua è fuoriuscita dai tombini. Sei i sottopassi allagati in città, anche se la situazione più critica è stata a Lissone, vicino Monza, dove 7 automobilisti e i loro passeggeri sono rimasti intrappolati nelle loro auto in un tunnel invaso dall’acqua. I soccorritori hanno portato in salvo le persone e recuperato le vetture.

A Milano un centinaio gli interventi dei vigili del fuoco, chiamati per scantinati e cantine allagate. Disagi alla circolazione stradale anche per buona parte della giornata. Solo nel secondo pomeriggio tutti e sei i sottopassi chiusi sono stati riaperti. A Sesto San Giovanni è stato sospeso il confronto elettorale tra i candidati sindaci: la sala comunale dove si svolgeva il dibattito è stata invasa dall’acqua. Raffiche di vento nel Lecchese, dove un albero è crollato su una strada provinciale.

Traffico in grande difficoltà. In Friuli un tratto della strada regionale 355, che da Ovaro (Udine) porta a Comeglians (Udine), è stato chiuso al traffico a causa di un importante cedimento della sede stradale. La carreggiata si è abbassata di un metro tra il borgo di Chialina e l’ingresso alla località di Baus, a causa di uno smottamento.In Piemonte, nel biellese sfiorata la tragedia nella notte nel Biellese, sempre a causa del maltempo di questi giorni.

Un’automobilista ha rischiato nella notte di essere travolta da una frana precipitata sulla strada provinciale tra Borgosesia e Crevacuore. L’auto di passaggio è stata urtata da un grande masso trascinato sulla carreggiata dallo smottamento. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Ponzone, insieme ai colleghi di Varallo e Biella per soccorrere l’automobilista.


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