Mascherine consegnate in Bergamasca In Italia scoppia la polemica sui prezzi

Mascherine consegnate in Bergamasca
In Italia scoppia la polemica sui prezzi

È praticamente terminata la distribuzione delle mascherine in 9 province della Lombarda su 12 mentre nelle altre sarà completata «entro domani» (mercoledì 8 aprile, ndr): ad assicurarlo è l’assessore alla Protezione civile della Regione Pietro Foroni.

«In tantissime realtà - ha spiegato in un comunicato - i sindaci hanno già iniziato a loro volta a rifornire i cittadini più bisognosi, quelli a cui sono per l’appunto destinate queste mascherine. Ringrazio i sindaci per la grande collaborazione».

«In particolare - ha aggiunto- sono state riforniti della quota prevista pressochè tutti i Comuni delle province di Bergamo, Como, Cremona, Lecco, Milano, Monza Brianza, Pavia, Sondrio e Varese. Ricordo che ai sindaci è stata lasciata la massima libertà nel decidere come distribuire i dispositivi di protezione, potendo optare per una distribuzione diretta, specie nel caso di comuni medi o piccoli, mentre agli altri abbiamo suggerito di usare come centri di consegna i supermercati, le edicole o le tabaccherie».

«Per quanto riguarda le 330.000 mascherine destinate alle farmacie, tra il pomeriggio di lunedì e la prima mattinata di martedì abbiamo ultimato la consegna di tutte le mascherine ai 10 grossisti che provvederanno a partire dalla mattinata di mercoledì a rifornire direttamente le 3000 farmacie lombarde. Le consegne saranno ultimate plausibilmente entro un paio di giorni - ha concluso l’assessore -. Come deciso in accordo con l’Ordine dei farmacisti e con le associazioni di riferimento, che ringrazio ancora una volta per la grandissima collaborazione, voglio ricordare che neppure queste mascherine sono a disposizione di chiunque, ma solo per quelle persone con problemi di salute, patologie particolari e con esenzioni reddituali».

Sulle mascherine scoppia anche la polemica prezzi

«Una mascherina chirurgica non può essere rivenduta ad un prezzo 10 volte maggiore del costo: questo non è libertà di mercato ma una speculazione due volte insopportabile, perché non si specula sui bisogni degli altri e perché non si specula sulla vita degli altri» ha detto il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri dopo una serie di segnalazioni sul rincaro dei prezzi delle mascherine. «Anche pochi casi sono intollerabili - ha aggiunto - vanno denunciati e combattuti. Le forze dell’ordine sono già intervenute e continueranno a farlo».


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