Meteo, temperature in rialzo Dopo la neve, ora è rischio valanghe

Meteo, temperature in rialzo
Dopo la neve, ora è rischio valanghe

Il limite della neve si è alzato in queste ore a causa dell’aumento delle temperature. Attesi altri 80 centimetri in quota ma ora l’attenzione si sposta sul rischio valanghe. La regione dirama un’allerta arancione (medio-alta).

La Sala operativa della Protezione civile della Regione Lombardia, sulla base delle previsioni meteorologiche emesse dal Centro funzionale monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia, ha emesso una comunicazione di preallarme (codice arancione) per il rischio valanghe nelle zone 12 (province di Como e Sondrio), 13 (provincia di Sondrio), 14 (province di Brescia e Sondrio), 15 (provincia di Brescia) e 54 (province di Bergamo, Brescia, Lecco e Sondrio).

«Lunedì 11 dicembre, cielo coperto e temperature in aumento. Previste precipitazioni estese accompagnate da forti venti in quota, che interesseranno tutta la regione. Quota neve in rialzo nelle ore centrali, in abbassamento dalla serata. Su Retiche, Adamello e Orobie - ha spiegato l’assessore Bordonali- sono attesi mediamente 60-80 cm di neve fresca a 2000 m, accompagnati da forti venti meridionali; 20-50 cm sui rimanenti settori. Nelle prime ore di domani 12 dicembre, previste nevicate residue. Al mattino molto nuvoloso, con schiarite nel pomeriggio». Stabilità precaria dovuta a neve fresca ventata e presenza di strati basali deboli con scarsa coesione. Il distacco di valanghe di piccole e medie di dimensioni, sarà possibile con debole sovraccarico (singolo escursionista) su molti pendii ripidi e non si esclude inoltre la possibilità di distacco spontaneo. Inoltre non si esclude il distacco di valanghe nelle zone storicamente esposte a questi fenomeni, e localmente distacchi anche in zone ripide dove la presenza di valanghe e’ rara o addirittura storicamente sconosciuta. Si raccomanda puntuale e ripetuto monitoraggio e valutazione da parte di personale qualificato per l’adozione di eventuali misure di protezione.

Possibili danni sia per gli escursionisti in montagna che nei centri abitati e sulle vie di comunicazione. Anche gli scaricamenti poco estesi possono trascinare volumi di neve capaci di provocare danni significativi. I danni possono riguardare la perdita di vite umane, la distruzione di opere e disagi conseguenti ad evacuazioni ed alla chiusura, anche durevole, di infrastrutture. Pertanto, si suggerisce alle Amministrazioni locali di:
•valutare l’eventuale necessita’ di chiusura o divieto di transito delle strade di competenza ad elevato rischio valanghe; • informare la popolazione residente e quella transitante del possibile rischio; • l’intensificazione dell’attivita’ di monitoraggio e l’attuazione di tutte le misure previste nella Pianificazione di emergenza locale e/o specifica. Ogni possibile variazione delle previsioni sarà tempestivamente comunicata.


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