Minacce di morte all’Elframo «Gesto che condanniamo»
La protesta di 2 settimane fa all’Elframo

Minacce di morte all’Elframo
«Gesto che condanniamo»

I sindacati: «Un fatto grave. Queste modalità di certo non appartengono a noi che ci stiamo confrontando con l’azienda sul tema degli esuberi».

Dopo il rinvenimento, sulla porta del bagno del magazzino di via Cavalli, di una scritta con minacce di morte che sembrano essere rivolte al titolare dell’azienda, alla Elframo di Bergamo le Rappresentanze Sindacali Unitarie, insieme a FIOM-CGIL e FIM-CISL, sono subito intervenute prendendo le distanze dall’accaduto, con un comunicato affisso alla bacheca sindacale: «Condanniamo il gesto e prendiamo le distanze da un fatto che riteniamo grave. Queste modalità di certo non appartengono alle Organizzazioni Sindacali, che si stanno confrontando con l’azienda sul tema degli esuberi. Un tema che purtroppo permane e sul quale oggi l’azienda non ha cambiato opinione» spiega Emanuele Fantini dellla Fim Cisl.

Nelle scorse settimane alla Elframo si sono svolti due scioperi contro l’annuncio del taglio di 15 posti di lavoro.«La speranza è che la trattativa in corso, così delicata, non venga destabilizzata da questo preoccupante e inquietante gesto. Il prossimo incontro si svolgerà giovedì 22 giugno in Arifl, l’Agenzia regionale per la formazione e il lavoro a Milano» ha aggiunto Vittorio Tornaghi della Fiom-Cgil.


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