«Molto lontani da nuove zone rosse» Fontana in Fb: attendiamo Roma

«Molto lontani da nuove zone rosse»
Fontana in Fb: attendiamo Roma

«Non lo so, l’abbiamo accennato mercoledì 4 marzi al ministro Speranza, ma siamo ancora molto lontani da qualunque scelta. Se sarà necessario, ci risentiremo con il ministro e valuteremo». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana in collegamento con Italia7Gold, parlando della possibilità che venga istituita una zona rossa nel Bergamasco.

«Forse si è sottovalutato un po’ il problema, all’inizio soprattutto - ha aggiunto il governatore in tv -. Adesso non sono drammatiche queste misure, non devono far preoccupare. Sono misure di corretti comportamenti che aiutano a interrompere la circolazione del virus».

L’argomento è stato trattato anche nel videomessaggio in cui Fontana ha risposto alle domande dei lombardi: «Quello di una zona rossa nella Bergamasca è un problema che abbiamo già affrontato. Abbiamo una zona della provincia di Bergamo dove in due comuni si sta certamente sviluppando un piccolo focolaio. Ne abbiamo parlato con ministro della Salute, Roberto Speranza, e l’Istituto Superiore della Sanità e attendiamo che da Roma si prenda una decisione su una nuova zona rossa» ha spiegato.

«In questa situazione operiamo in modo concreto - ha continuato -. I contagi sono ancora in fase espansiva, ma siamo certi che con le misure che abbiamo messo in campo si possa e si debba arrivare alla soluzione del problema. Io ne sono certo» ha detto Fontana.

Il governatore ha parlato anche dei risvolti economici della situazione: «Abbiamo fatto delle precise richieste al governo, condivise anche da Veneto ed Emilia Romagna, che comportano un pacchetto di aiuti e sostegni a tutti. Per fare in modo che i nostri cittadini non debbano soffrire per una situazione in cui sono stati coinvolti senza volerlo. Non mancheremo di insistere e combattere e richiedere quello che non dovesse venir concesso. Non faremo un passo indietro».

E sul futuro? «Io ho sempre cercato di dire la verità, non si può fare una previsione. Tutto dipende da quella che sarà la risposta alle nostre misure della diffusione del virus, tra qualche giorno i tecnici e gli scienziati potranno darci una risposta più precisa su quando potremo tornare a una vita normale» ha continuato il governatore: «Ripeto ai cittadini lombardi: abbiate fiducia in quello che stiamo facendo - ha aggiunto - voi dovete darci una mano, non ci sono dubbi, dovete rigorosamente attenervi a tutti gli inviti, le prescrizioni, le misure che vi sono state date».


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