Monopattini, dimessa la ragazza investita  Multe in arrivo a chi li usa sui marciapiedi
’incidente di mercoledì in via dei Caniana, dove una ragazza in monopattino è rimasta ferita

Monopattini, dimessa la ragazza investita
Multe in arrivo a chi li usa sui marciapiedi

Uscita dall’ospedale la ragazza rimasta ferita in via dei Caniana: 10 giorni di prognosi. Zenoni concorda con De Corato: sì a targa e assicurazione.Controlli dei vigili a tutela dei pedoni.

È stata dimessa la ventiseienne che mercoledì 12 agosto era stata investita da un’auto in via Dei Caniana mentre si trovava alla guida di un monopattino elettrico. La giovane ha riportato 10 giorni di prognosi a causa di un trauma cranico non commotivo e una ferita al braccio destro.

Nel frattempo tiene banco il tema della sicurezza dei monopattini elettrici. Dopo l’elevato numero di incidenti riscontrati a Milano (dal 5 giugno alla fine di luglio 74 episodi hanno richiesto l’intervento dei mezzi di soccorso di Areu), l’assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato aveva proposto la dotazione di targhe e l’introduzione di casco e assicurazioni obbligatori.

Proposte che, in generale, trovano d’accordo anche l’assessore alla Mobilità di Palazzo Frizzoni, Stefano Zenoni. «Sono pienamente d’accordo sull’introduzione della targa - afferma l’assessore - e dell’assicurazione: credo sia corretto raccomandare di stipularla, poi non so in che forma renderla obbligatoria, questo spetta al legislatore. Il casco, invece, secondo me è assolutamente raccomandabile. L’unico problema riguarda i servizi di sharing: in questo caso l’obbligo potrebbe essere una forte limitazione».

Proprio sul servizio di sharing dei monopattini elettrici, che dovrebbe partire la prossima settimana, Zenoni tiene a sottolineare che «potenzialmente saranno più sicuri di quelli privati, perché quelli di queste società sono più solidi, robusti e stabili. Inoltre hanno una polizza assicurativa che copre l’utente nel momento in cui lo sta utilizzando e abbiamo chiesto a tutte e due le società che i mezzi abbiano un codice di riconoscimento univoco: un riferimento numerico che permette di identificare il monopattino e quindi l’utilizzatore in caso di problemi. Un’altra tutela dal punto di vista della sicurezza riguarda alcune strade particolarmente delicate (ad esempio via XX Settembre, Piazza Pontida, via Tasso, via Pignolo bassa), cioè zone a traffico limitato, aree quasi pedonali (dove il limite per i monopattini è di 6 Km/h): abbiamo chiesto che il limite di velocità in queste zone sia limitato automaticamente (attraverso il gps) a 10 Km/h al posto di 25, mentre sarà vietato l’accesso nella ztl di Città Alta».

Ma dove possono circolare i monopattini elettrici? «Sono equiparati alle bici - precisa Zenoni -, in particolare a quelle elettriche, quindi con velocità massima di 25 Km/h. Le differenze riguardano il fatto che possono essere guidati solo dopo i 14 anni e fino ai 18 c’è l’obbligo del casco. Inoltre i monopattini elettrici possono circolare solo sulle strade urbane che hanno un limite massimo di 50Km/h e possono andare sulle piste ciclabili e ciclo pedonali (stiamo continuando con la realizzazione delle corsie ciclabili proprio per ricavare più spazio anche per questi mezzi) ma assolutamente no sui marciapiedi».

Ed è proprio quest’ultimo tema che sta innescano le polemiche di molti cittadini, i quali lamentano la pericolosità di molti monopattini elettrici che sfrecciano proprio sui marciapiedi. «Abbiamo chiesto alla polizia locale - precisa l’assessore alla Mobilità - di essere particolarmente attenta e severa: l’indicazione è di sanzionare i monopattini sui marciapiedi perché creano una condizione di pericolo per i pedoni e su questo saremo inflessibili».


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