«No alla sosta a pagamento la domenica» Scatta la raccolta firme in XX Settembre

«No alla sosta a pagamento la domenica»
Scatta la raccolta firme in XX Settembre

Fratelli d’Italia lancia una campagna con firme e volantini sui parcometri e le auto in sosta

«Diciamo no alla scelta di Gori di rendere a pagamento i parcheggi nelle strisce blu anche di domenica, in centro. Con Fratelli d’Italia abbiamo deciso di avviare una campagna di sensibilizzazione, con volantini sulle macchine parcheggiate e sulle colonnine per il pagamento della sosta. E da sabato pomeriggio raccoglieremo in via XX Settembre le firme dei cittadini contro questa proposta», dichiara Andrea Tremaglia, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale.

I volantini sui parcometri

I volantini sui parcometri

«Una scelta che rischia di danneggiare anzitutto i commercianti del centro città, rendendo loro la concorrenza ancora più difficile con i centri commerciali. E non solo perché tanti bergamaschi che giungono da fuori città la domenica potrebbero preferire altre destinazioni: per tanti negozianti sarebbe infatti ancora più difficile e costoso anche far parcheggiare i dipendenti che vengono a lavorare di domenica. Questa ci sembra anzitutto una proposta per fare cassa. Non è così? Lo si dimostri con i fatti, non a parole. Qualora il Comune insistesse su questa decisione, da subito noi chiediamo l’esenzione totale dal pagamento di residenti e lavoratori del centro e la riduzione del costo orario del parcheggio durante la settimana. Questa sarebbe, almeno, una toppa di buon senso a una scelta comunque sbagliata»

«Una scelta che non porterà grandi benefici e rischia di causare danni. In altri comuni della bergamasca si propone di ridurre l’orario di pagamento dei parcheggi nelle strisce blu proprio per far vivere di più il centro ai cittadini e attirare nuovi visitatori, qua sbagliando si pensa di fare il contrario. Da sabato pomeriggio in via XX Settembre raccoglieremo le firme contro questa proposta», conclude Tremaglia, «per chiedere a Gori di ripensarci: non è così che si aiuta il centro».


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