Nubifragio: Bergamo e Treviolo chiedono  lo stato di calamità naturale. Vademecum
Box a Longuelo sommersi dall’acqua

Nubifragio: Bergamo e Treviolo chiedono
lo stato di calamità naturale. Vademecum

Il Comune di Bergamo, insieme a quello di Treviolo, chiederà lo stato di calamità naturale in seguito al nubifragio che si è abbattuto sulla città domenica scorsa.

Entro venerdì i tecnici del Comune invieranno una stima complessiva dei danni pubblici e privati registrati dopo le violente piogge che hanno causato l’esondazione di rogge sotterranee e il conseguente allagamento di garage, cantine, negozi. Tutti i cittadini delle aree colpite potranno comunque inviare le proprie segnalazioni e le schede relative ai danni subiti consultando il sito del Comune di Bergamo, nel quale nel pomeriggio di mercoledì 29 giugno è stato caricato un completo vademecum per orientarsi in vista di richieste di risarcimento dei danni alla Regione nell’ambito del Rasda, il sistema di Raccolta della Schede di Danni.

I danni in una casa di Curnasco di   Treviolo

I danni in una casa di Curnasco di Treviolo

Venerdì i sindaci di Bergamo e Treviolo invieranno inoltre una lettera a Regione Lombardia e Consiglio di Ministri chiedendo lo stato di calamità naturale. Qualora la Regione confermasse lo stato di calamità, i cittadini del capoluogo colpiti dal maltempo avranno 30 giorni di tempo per inviare le schede di risarcimento dei danni e le relative perizie (qualora i danni accertati fossero di valore superiore ai 15mila euro).


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