Ondata di freddo ma non di gelo Sulla Bergamasca in arrivo altra neve
Prime luci dell’alba viste dall’abitato di Sant’Antonio Abbandonato (Foto by Claudio Sonzogni)

Ondata di freddo ma non di gelo
Sulla Bergamasca in arrivo altra neve

Temperature sotto la media, ma senza eccessi. Mercoledì previsti fiocchi intorno ai mille metri, il fine settimana invece sarà con il sole.

Siamo nella seconda decade di gennaio e le temperature non accennano a diminuire, specie nei valori minimi registrati nelle prime ore del giorno; non solo in montagna, ma anche in pianura il freddo si fa sentire, seppur mitigato dal moderato rialzo termico che normalmente avviene nelle ore centrali della giornata. Qual è l’origine di questa massa d’aria che sta caratterizzando il tempo in questi giorni? Si tratta di aria polare continentale, molto fredda all’origine, che dilaga dalla Russia verso le regioni balcaniche e qui rallenta la propria corsa cosicché la nostra penisola, di fatto, è solo lambita dal poderoso soffio russo-siberiano. Per questo motivo, non possiamo parlare di ondata di gelo sulla nostra provincia in questo momento, ma di ondata di freddo; è bene distinguere i due concetti, perché sono molto diversi fra loro e rischiano di generare confusione.

Affinché avvenga un’ondata di gelo, infatti, sono necessarie almeno tre condizioni: che le temperature siano negative ovunque per almeno tre giorni consecutivi, che la massa d’aria gelida investa almeno un terzo del territorio nazionale per lo stesso tempo, e che la temperatura a 1.500 metri sia costantemente al di sotto di meno dieci gradi centigradi.

La conferma che stiamo parlando solo di ondata di freddo, la possiamo avere dai dati delle temperature massime e minime che le stazioni dislocate sul territorio orobico registrano ogni giorno, dove si evince che in pianura le massime sono comunque positive durante il giorno. Visto che lo zero termico staziona verso i 700 metri di quota, è chiaro che in montagna fa freddo e le temperature sono sempre sotto lo zero; tuttavia, non si registrano valori eccessivamente bassi, perché a 2.000 metri non siamo comunque scesi sotto i meno dieci gradi. Per quanto detto, possiamo allora dire che le temperature medie registrate in questi giorni, sono state talvolta di poco sotto la media del periodo, ma senza scostamenti importanti; forse non eravamo più abituati a tali valori termici, ma di fatto l’inverno è questo, soprattutto a gennaio.

A tal proposito, vediamo le linee di tendenza per questa settimana, perché dovrebbe arrivare ancora la neve, anche se relegata solo in montagna, alle medie quote (mille metri circa); da mercoledì è previsto un netto peggioramento del tempo, per l’arrivo di correnti occidentali più miti rispetto all’aria presente in questi giorni. Le condizioni del tempo, poi, dovrebbero migliorare da venerdì sera; nel prossimo fine settimana dovrebbe tornare il sole ovunque, con temperature nella media del periodo.

A fine mese, poi, sarà interessante verificare i dati termici con i valori medi sia della temperatura minima sia della temperatura massima; questi dati serviranno per raffrontarli con i dati degli ultimi trent’anni. In conclusione possiamo dire che, in linea generale, l’inverno sta progredendo con periodi decisamente freddi ma senza eccessi.


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