Palafrizzoni a sostegno di Liliana Segre Si accende il dibattito in Consiglio
Liliana Segre a Milano con la scorta

Palafrizzoni a sostegno di Liliana Segre
Si accende il dibattito in Consiglio

L’ordine del giorno proposto dalla Lista Gori approvato con i voti di maggioranza e M5S.

Il Consiglio comunale di Bergamo ha approvato con i voti della maggioranza e del Movimento 5 Stelle un ordine del giorno proposto dalla Lista Gori a sostegno di Liliana Segre, cittadina onoraria della nostra città dal 2005, costretta a muoversi dal 7 novembre sotto scorta per le violenze verbali via social e lo striscione di Forza Nuova esposto a Milano nei giorni scorsi.

Segre, ebrea italiana di 89 anni, nominata senatrice a vita dal presidente Mattarella, è stata la prima firmataria al Senato per la creazione di una Commissione parlamentare contro l’odio (più esattamente «per il contrasto ai fenomeni dell’intolleranza, del razzismo, dell’antisemitismo e dell’istigazione all’odio e alla violenza») e il 29 novembre sarà a Bergamo per ricevere un Dottorato di ricerca honoris causa all’Università degli Studi di Bergamo.

Mentre centinaia di persone si sono date appuntamento davanti al Museo della Shoah, al binario 21 della stazione centrale di Milano - da dove partivano gli ebrei verso i campi di sterminio - nella serata di lunedì 11 novembre per esprimere solidarietà alla senatrice a vita superstite dell’Olocausto e attiva testimone della Shoah italiana, in Consiglio comunale a Bergamo l’approvazione dell’ordine del giorno a sostegno della Segre ha dato vita a un dibattito acceso che si è concluso con il via libera all’odg da parte della maggioranza e dei 5 Stelle. Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Bergamo ideale hanno ritirato la scheda digitale per il voto e si sono di fatto astenuti.

A dividere in Consiglio comunale a Bergamo non tanto la condanna alle parole e agli atti razzisti nei confronti di Segre quanto un emendamento, proposto da parte delle minoranze ma non approvato, che estendeva la condanna a gesti di qualsiasi natura politica, non solo in chiave antifascista.


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