Paolo e la dislessia: «Una sfida ai limiti
vinta con il coraggio di inseguire i sogni»

Il giovane bergamasco racconta gli ostacoli sul percorso scolastico e la caparbietà nel superarli: ci è riuscito.

«Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido». Albert Einstein era dislessico, e questa sua frase, oggi, dà coraggio ai ragazzi che - come lui - faticano a leggere ma soprattutto a togliersi di dosso pregiudizi e stereotipi.

Paolo è uno di quelli che «ce l’hanno fatta». Nonostante la diagnosi di «disturbi di apprendimento», dislessia e disortografia, ha frequentato con successo il liceo scientifico, ha ottenuto la laurea triennale in Economia all’Università di Bergamo e ora sta terminando quella magistrale in Economia e Finanza a Milano Bicocca. Nel suo curriculum c’è anche un anno di Erasmus in un Paese Scandinavo e adesso progetta di avviare un’impresa per conto suo nel settore agroalimentare.

Sono traguardi prestigiosi che smontano l’idea comune dei dislessici come alunni «difficili» e poco brillanti. Ottenerli, certamente, ha richiesto molto coraggio, impegno e forza di volontà: «Devo ringraziare la mia famiglia – osserva Paolo – che si è sempre data da fare perché non fosse mai la dislessia a influenzare le mie scelte di vita».

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