Parcheggi blu e gialli in città, da gennaio gratis solo le auto davvero ibride
Da gennaio cambiano le regole per la sosta delle auto ibride

Parcheggi blu e gialli in città, da gennaio gratis solo le auto davvero ibride

Bergamo, stop alle agevolazioni per chi produce più di 50 g/km di Co2. Zenoni: «Incentiviamo i mezzi che hanno un ritorno ambientale spiccato».

Da gennaio solo le auto davvero «ibride» potranno sostare gratis nelle strisce blu e gialle della città. La stretta sulle agevolazioni concesse in questi anni dal Comune ai «veicoli a propulsione ibrida» arriva con una delibera di Giunta che fissa un tetto alle emissioni di Co2, sul modello milanese: i mezzi che producono più di 50 g/km non potranno più avere lo speciale contrassegno per la sosta gratuita. Tutto dipenderà dal livello di ibridazione del mezzo, se «micro hybrid», «mild hybrid», «full hybrid»e «plug in hybrid» (la Panda hybrid, per esempio, sarà esclusa). «Non è ibrida un’auto che usa il motore elettrico solo per gestire lo start&stop al semaforo», esemplifica l’assessore alla Mobilità, Stefano Zenoni, presentando la novità. Dal 1° gennaio il Comune non emetterà più pass alle auto che non rientrano nei criteri, mentre i detentori del contrassegno ne potranno godere fino alla scadenza. Parliamo di 7.390 permessi, di cui 3.009 non hanno scadenza: sarà Atb ad annunciare il decadere del diritto dal 1° giugno 2022. Non cambierà invece nulla per le 100% elettriche, in città ormai 1.781 auto.

Il quadro è cambiato dal 2011, quando le agevolazioni venivano introdotte: «C’era la giunta Tentorio, le auto elettriche quasi non c’erano - ricorda Zenoni -. Non ci aspettiamo che il numero diminuisca subito, ma ci sarà un turnover con i mezzi più efficienti, il rischio era di ritrovarsi con il doppio dei permessi. Così incentiviamo solo le auto che hanno un ritorno ambientale spiccato». A certificare l’idoneità al pass, la voce «V.7» del libretto di circolazione: lì è indicata la quantità di Co2 prodotta dal proprio mezzo.

I risvolti economici della scelta

La ratio del provvedimento è legata all’uso degli spazi pubblici, spiega Zenoni: «I posti “blu” sono 2.650, sui 7.400 permessi rilasciati, l’impatto sulla sosta è decisamente importante, considerando che abbiamo introdotto un’ulteriore agevolazione, l’estensione oraria sulla sosta. Chi ad esempio parcheggia nel piazzale della Malpensata, può starci tutto il giorno». E ci può stare gratis se l’auto è elettrica o ibrida. Pesa sulla stretta, il risvolto economico delle agevolazioni, centinaia di migliaia di euro (questa la stima) tolte dal gettito della sosta, 4,5 milioni di euro nel 2019: «Sono introiti che garantiscono l’erogazione di alcuni servizi legati alla mobilità, anche per questo tariamo gli incentivi – spiega l’assessore -. Si tratta di suolo pubblico occupato gratuitamente».

Non viene ancora affrontato il tema dell’accesso alle Ztl, oggi libero per le auto elettriche, a pagamento per le ibride (365 euro l’anno). Ma l’assessore alla Mobilità fissa già un orizzonte temporale, snocciolando qualche numero: «A novembre, in Italia, il 41% delle auto immatricolate sono elettriche o ibride, il diesel è sceso al 19%. Io non farei più entrare le auto ibride nelle Ztl, ma la legge non lo consente. È chiaro che tra cinque, sei anni, con la spinta forte all’elettrico a cui stiamo assistendo, dovremo rivedere le agevolazioni, anche sull’elettrico».


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