Picchiato dal ladro in fuga dopo il colpo
È allarme tra i tabaccai, «troppe rapine»

Con volto travisato e armato di pistola è entrato nel bar Doma Cafè di via San Colombano – a Valtesse – e ha minacciato la barista, facendosi consegnare l’intero incasso.

Picchiato dal ladro in fuga dopo il colpo È allarme tra i tabaccai, «troppe rapine»

Per questo, nel pomeriggio di domenica, il personale delle Volanti della questura di Bergamo ha arrestato M. A., nato a Napoli nel 1971 e residente a Seriate. Erano le 13,30 quando il rapinatore ha fatto irruzione nel locale e si è fatto consegnare circa 300 euro, tutto ciò che era in cassa. Dopo aver spaventato la barista – una dei due soci del locale – ha tentato la fuga, ma è stato notato da un coraggioso vicino: «Ho visto – commenta una cliente della tabaccheria vicina al bar – il ragazzo della titolare della tabaccheria avvicinarsi all’uomo che si copriva il volto con una grande sciarpa e con degli occhiali da vista. Appena l’ha notato, il rapinatore gli ha puntato addosso la pistola che, fortunatamente, si è rivelata un giocattolo. Il tabaccaio, capito che l’arma non era reale, non ha esitato neanche un istante nel fermare il malvivente e l’ha rincorso nella fuga. Poco dopo la prima curva, c’è stata una colluttazione tra i due, con il rapinatore che ha colpito con il calcio della pistola ripetutamente sulla testa il tabaccaio».

Dopo lo scontro, il malvivente ha proseguito la corsa fino in una vicina strada privata, dove ad attenderlo c’era un complice a bordo di un’Audi A2 di colore grigio. Una volta che questi è salito in auto, il tabaccaio non ha potuto fare altro che memorizzare il numero di targa dei due fuggitivi.All’arrivo della Volante il tabaccaio, ancora stordito dal colpo, ha indicato chiaramente il numero della targa dei malviventi e questo ha consentito al personale intervenuto di risalire al legittimo proprietario.

Sull’ennesimo episodio di violenza a danno di esercizi pubblici, si è espresso anche Luca Mangili, presidente della Federazione italiana tabaccai di Bergamo, che non ha nascosto amarezza per il caso: «Ci sono periodi di alti e bassi – illustra Mangili – e ora ci troviamo decisamente in un momento difficile per le attività commerciali, sia con l’avvicinarsi delle festività, sia con il maggior buio negli orari di chiusura. Non possiamo lamentarci delle forze dell’ordine, ma della giustizia italiana che, spesso, rende vano il lavoro di poliziotti e militari».

Mercoledì mattina, infine, nella sede della Prefettura di via Tasso si terrà un incontro tra vari attori per focalizzare l’attenzione sugli ultimi episodi criminosi, non ultimo la violenta rapina ai danni dal tabaccaio di via Carnovali, minacciato e malmenato da due rapinatori dell’Est.

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