Posta a giorni alterni in 40 paesi Bg Mozione urgente della Lega in Regione

Posta a giorni alterni in 40 paesi Bg
Mozione urgente della Lega in Regione

Via libera del Consiglio regionale della Lombardia alla mozione urgente proposta dalla Lega Nord che si propone di riaprire subito un tavolo di concertazione con Poste italiane.

«L’obiettivo - spiega Roberto Anelli primo firmatario della mozione - è quello di rivedere il piano di introduzione del modello di recapito a giorni alterni attuato da Poste italiane, per cercare di mitigarne l’impatto e, se possibile, tentare di sostituirlo con altri modelli di recapito meno svantaggiosi soprattutto per le aree montane, già penalizzate per loro natura. In provincia di Bergamo, per esempio, dal 1 aprile sono circa 40 i comuni interessati da questo provvedimento che prevede di fatto la consegna degli invii postali a giorni lavorativi alterni su base bisettimanale, vale a dire lunedì, mercoledì e venerdì in una settimana, martedì e giovedì in quella successiva. Anche la raccolta degli invii dalle cassette di impostazione sarà effettuata con la medesima frequenza, mentre restano invariate le attività di raccolta presso gli uffici postali».

«Questo, - spiega ancora il consigliere del Carroccio - perché il Legislatore nazionale, recependo le disposizioni della Direttiva europea, ha previsto la possibilità di derogare all’obbligo del servizio su cinque giorni settimanali nel caso di particolari contesti di natura infrastrutturale o geografica e in tutti quegli ambiti territoriali al di sotto dei 200 abitanti per chilometro quadrato e, comunque, fino ad un quarto della popolazione nazionale. Tutto ciò causerà un disservizio che andrà ad incidere negativamente per l’ennesima volta sulle già fragili aree montane, con ripercussioni anche sulla distribuzione dei quotidiani di informazione in zone spesso neanche adeguatamente coperte dalla rete internet e in alcuni casi nemmeno dal segnale televisivo. Questa modalità, quindi, si può definire anche lesiva del diritto fondamentale alla libera informazione dei cittadini».

«Per queste importanti motivazioni - conclude Anelli- come Gruppo Lega Nord, chiediamo alla Giunta di impegnarsi a fare tutte le verifiche necessarie e ad approfondire la questione con la Direzione di Poste Italiane al fine di ottenere tutte le informazioni utili e verificare la possibilità di trovare elementi di mitigazione all’impatto negativo del provvedimento».


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