«È come in guerra. Raccogliamo le vittime» Il reportage del New York Times da Bergamo

«È come in guerra. Raccogliamo le vittime»
Il reportage del New York Times da Bergamo

«Questo è il cuore cupo dell’epidemia di coronavirus più mortale del mondo», con questa frase inizia il drammatico racconto che il più importante quotidiano al mondo dedica alla tragedia che si sta vivendo nella Bergamasca.

Il New York Times, il più importante quotidiano al mondo, ha pubblicato sul suo sito internet un lungo reportage dell’immane tragedia che si sta abbattendo sulla nostra provincia. Un racconto anche attraverso immagini evocative delle conseguenze del coronavirus sul nostro territorio.

«Le strade di Bergamo sono vuote. Come nel resto d’Italia, le persone possono lasciare le loro case solo per la spesa, per i medicinali e per lavoro. Le industrie, i negozi e le scuole sono chiuse. Non ci sono più chiacchiere agli angoli delle strade e ai banconi dei bar. Ma quello che non si fermerà sono le sirene...». Comincia così l’articolo firmato dal corrispondente americano Jason Horowitz con le foto di Fabio Bucciarelli.

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